L'AOU Meyer IRCCS di Firenze è il primo ospedale in Italia a rendere disponibile una formulazione pediatrica specifica per il trattamento della tubercolosi nei bambini: compresse solubili in acqua a dosaggio fisso e combinato, raccomandate dall'OMS da anni e già utilizzate in oltre 120 Paesi a basso e medio reddito, ma finora mai commercializzate in Italia. Fino ad oggi i bambini venivano trattati adattando le terapie per adulti, con i rischi di sovradosaggio e scarsa aderenza che ne conseguono.
La tubercolosi è una malattia infettiva causata dal Mycobacterium tuberculosis, che nella maggior parte dei casi interessa i polmoni ma può coinvolgere anche osso e sistema nervoso centrale. Si trasmette per via aerea e richiede terapie combinate, isoniazide, rifampicina, pirazinamide, etambutolo, per cicli generalmente di sei mesi. Al Meyer vengono diagnosticate e seguite ogni anno oltre 50 nuove infezioni tubercolari.
La nuova formulazione risolve un problema pratico di lunga data. "Per noi questa è una bella rivoluzione, perché fino ad oggi abbiamo avuto difficoltà a curare i bambini malati di tubercolosi — spiegano Leila Bianchi, infettivologa del Meyer, e Lorena Di Simone, responsabile del Servizio di Farmacia Ospedaliera — In Italia avevamo a disposizione solo le compresse per adulti, con dosaggi non adatti all'età pediatrica che andavano necessariamente manipolate, con il rischio di sovradosaggio e di un alterato assorbimento. Essendo terapie molto lunghe, che durano mesi, la gestione per le famiglie era molto complicata".
Il tema sarà approfondito nell'incontro "Ampliare l'accesso ai farmaci antitubercolari in Italia – Partiamo dai bambini!", organizzato da Stop TB Italia il 6 ottobre 2026 presso lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze, con la partecipazione di specialisti del Meyer.
Sono già dieci i piccoli pazienti seguiti dal Meyer in attesa di ricevere il nuovo trattamento. La prospettiva è di estenderne l'uso anche alla profilassi dei bambini che hanno avuto contatti con un caso indice, ad esempio nelle comunità scolastiche. Il Meyer è stato individuato quale hub nazionale per la conservazione e la distribuzione dei farmaci, importati dall'Olanda in collaborazione con lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze. Fondamentale anche il ruolo di Stop TB Italia, che ha promosso la disponibilità delle formulazioni d'intesa con Ministero della Salute, AIFA, USMAF e Società Italiana di Infettivologia Pediatrica.
"Avere finalmente a disposizione una formulazione pensata specificamente per l'età pediatrica, invece di dover adattare farmaci destinati agli adulti, è un cambiamento concreto, soprattutto quando parliamo di terapie che durano molti mesi — conclude l'assessora alla sanità della Toscana, Monia Monni — Prendersi cura significa anche questo: fare in modo che una terapia sia costruita il più possibile intorno alla persona che deve affrontarla".