La Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) rilancia la proposta di estendere fino ai 18 anni la fascia di competenza del pediatra di famiglia. La misura interesserebbe oltre 2,2 milioni di ragazzi tra 14 e 17 anni e punta a garantire maggiore continuità assistenziale durante l'adolescenza. La proposta è stata presentata al 20° Congresso nazionale FIMP, che si apre oggi, 1° ottobre, a Napoli e riunisce fino al 4 ottobre oltre 650 pediatri.
«Il Pediatra di Famiglia conosce il ragazzo, la sua storia clinica e nella maggior parte dei casi anche il contesto familiare. Mantenere questo riferimento fino alla maggiore età significa evitare una frattura proprio negli anni in cui cambiano i bisogni di salute», afferma Antonio D'Avino, presidente nazionale FIMP. Secondo la Federazione, l'adolescenza rappresenta una fase nella quale la transizione verso la medicina dell'adulto può determinare discontinuità o abbandono dei percorsi di cura.
L'obiettivo, precisa FIMP, non è modificare i confini tra pediatria di famiglia e medicina generale, ma accompagnare il passaggio verso l'assistenza dell'adulto attraverso una maggiore collaborazione tra professionisti e continuità nella condivisione delle informazioni sanitarie. Per rendere sostenibile un'eventuale estensione fino ai 18 anni sarebbe necessario intervenire anche sul numero dei professionisti, sui massimali e sull'organizzazione territoriale, tenendo conto della progressiva riduzione della popolazione pediatrica legata alla denatalità.
Il Congresso dedica ampio spazio anche alla prevenzione, dalle vaccinazioni agli stili di vita, fino al benessere psicologico e al rapporto con le tecnologie digitali. Sul fronte delle infezioni respiratorie, D'Avino segnala una diffusione di adenovirus, rinovirus e virus parainfluenzali che, secondo FIMP, interessa attualmente circa il 20-30% dei bambini in età scolare. Il pediatra di famiglia, sottolinea la Federazione, ha un ruolo nell'informazione alle famiglie, nella prevenzione e nel contrasto all'uso improprio degli antibiotici.
Attenzione anche alle vaccinazioni. FIMP richiama i dati del Ministero della Salute riportati nel comunicato, secondo cui nei primi cinque mesi del 2026 sono stati confermati 472 casi di morbillo, rispetto ai 322 dello stesso periodo del 2025. L'incidenza più elevata è stata registrata nei bambini sotto i quattro anni, mentre nell'adolescenza la Federazione indica come strategico il recupero delle vaccinazioni, compresa quella contro l'HPV.
Un altro capitolo riguarda sovrappeso e obesità: circa il 19% dei bambini tra otto e nove anni è in sovrappeso e il 10% presenta obesità, secondo i dati riportati da FIMP. Al Congresso viene presentato anche il progetto “BAS-e-ROC – Bambini e Adolescenti di Sana e Robusta Costituzione”, dedicato alla promozione di alimentazione, attività fisica e corretti comportamenti quotidiani attraverso il coinvolgimento dei pediatri e delle famiglie.
Tra i temi del Congresso figura infine la salute digitale, con particolare attenzione agli effetti su sonno, relazioni, benessere psicologico e comportamenti. «Il digitale è ormai parte integrante della crescita di bambini e adolescenti e va affrontato come un tema di salute», conclude D'Avino.