Riconoscere l’attività fisica strutturata come strumento di prevenzione e terapia all’interno del Servizio sanitario nazionale, con la possibilità di prescriverla attraverso una ricetta medica. È quanto prevede il disegno di legge 287, di cui è prima firmataria la senatrice Daniela Sbrollini. La proposta è sostenuta dalla Società Italiana di Diabetologia (SID), che sottolinea il ruolo dell’esercizio fisico nella gestione delle malattie croniche e, in particolare, del diabete.
Il provvedimento prevede che l’attività motoria possa essere riconosciuta come mezzo per tutelare il diritto alla salute e per prevenire e curare le patologie croniche non trasmissibili. Qualora venisse approvato, l’esercizio fisico strutturato potrebbe essere prescritto da personale medico qualificato, con possibilità di detrazione fiscale.
«Il Ddl 287 va esattamente nella direzione che la comunità diabetologica chiede da tempo: trattare l’attività fisica strutturata non come un consiglio generico di buon senso, ma come una prescrizione vera e propria, con pari dignità rispetto a un farmaco», afferma la presidente della SID. «Chi vive con il diabete lo sa bene: l'attività fisica strutturata abbassa la glicemia, protegge il cuore e i reni, allunga e migliora la vita. Riconoscerla per legge significa finalmente allineare la sanità pubblica a ciò che la scienza dimostra da decenni».
La SID richiama anche il rapporto tra attività sportiva e diabete di tipo 1 attraverso il caso del tennista Sasha Zverev, al quale la malattia è stata diagnosticata a quattro anni. Secondo la società scientifica, la sua esperienza rappresenta un esempio della possibilità di integrare l’attività sportiva nella gestione del diabete.
Nel diabete di tipo 1, sottolinea la SID, la pratica dell’attività fisica e sportiva deve essere accompagnata dal supporto dei professionisti sanitari e dagli strumenti terapeutici e di monitoraggio disponibili. Il tema si inserisce così nel più ampio riconoscimento dell’esercizio strutturato come componente della gestione delle patologie croniche.