Ridurre i tagli cesarei non necessari e supportare le decisioni cliniche durante il travaglio attraverso l'intelligenza artificiale integrata nell'ecografia. È l'obiettivo di un sistema sviluppato da ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche-Istituto di fisiologia clinica (Cnr-Ifc) e ginecologi dell'Azienda ospedaliera di Lecce, presentato all'XXVI Convegno nazionale AIIC in corso a Torino.
Secondo Chiara Botrugno, ingegnere biomedico del Cnr-Ifc di Lecce, la valutazione della posizione e della progressione della testa fetale si basa ancora prevalentemente sull'esplorazione vaginale digitale, una metodica che presenta limiti di soggettività e dipendenza dall'operatore.
Il progetto propone una nuova generazione di ecografia intraparto basata sull'analisi automatica delle immagini ecografiche. Il sistema produce un "Delivery Color Code", un codice colore assimilabile a un semaforo clinico che classifica il rischio di fallimento del parto operativo in tre livelli: rosso, giallo e verde.
Lo sviluppo dell'algoritmo è stato effettuato su 180 acquisizioni ecografiche transperineali ottenute durante il secondo stadio del travaglio in gravidanze singole con presentazione cefalica. Il sistema combina tecniche di intelligenza artificiale e modelli decisionali basati su dati clinici.
Secondo i ricercatori, il modello ha mostrato una capacità discriminativa fino al 97% nella classe di rischio più elevata. Gli autori ritengono che l'approccio possa contribuire a rendere più oggettiva e standardizzata la valutazione del rischio durante il travaglio, supportando il processo decisionale clinico.