La salpingectomia bilaterale opportunistica (OBS) eseguita durante l'isterectomia si associa a una riduzione di quasi l'80% del rischio di sviluppare carcinoma ovarico sieroso rispetto alla sola isterectomia. È quanto emerge da un ampio studio pubblicato su JAMA Network Open.
La maggior parte dei casi carcinoma ovarico sieroso, la forma più comune e aggressiva di cancro ovarico, si formano nelle tube di Falloppio, non nelle ovaie. Diversi studi hanno analizzato il vantaggio della rimozione delle tube di Falloppio nello sviluppo di questo tipo di carcinoma, ma mancavano numeri precisi sull’impatto di questa operazione.
Nella nuova analisi i ricercatori hanno incluso 40.527 pazienti sottoposte a OBS e 45.296 sottoposte a procedure comparative (isterectomia sola o legatura tubarica) tra il 2008 e il 2020. Nel gruppo di donne che ha rimosso entrambe le tube di Falloppio, sono stati identificati solo 5 casi di carcinoma ovarico sieroso contro i 21 nel gruppo di controllo, pari ad una riduzione del rischio complessivo di circa il 74%.
In linea con l'impatto di riduzione del rischio di OBS, si è verificato un numero significativamente inferiore di carcinomi sierosi di alto grado (HGSC) nelle pazienti sottoposte alla procedura rispetto al gruppo di controllo.
I dati si fanno particolarmente interessanti se si vanno a vedere i dati anche in confronto alle donne che non hanno subito alcuna operazione chirurgica. In una corte storica di donne con carcinoma ovarica con le tube intatte, infatti, si erano verificati 642 casi di HGSC su 942 (68,1%) rispetto ai 6 su 26 totali (23,1%) nelle coorti analizzate in questo studio (tutte con un qualche tipo di intervento chirurgico).
I risultati dello studio forniscono un solido supporto all'efficacia dell'OBS come intervento preventivo, almeno nelle donne a rischio, e sottolineano come un'implementazione più ampia della procedura abbia il potenziale per ridurre significativamente l'incidenza e la mortalità del carcinoma ovarico sieroso.
L'American College of Surgeons ha dedicato un'intera sessione del suo meeting annuale del novembre scorso all'integrazione della salpingectomia nella pratica chirurgica generale, citando una revisione sistematica che mostra una riduzione del rischio di carcinoma ovarico fino all'80% e della mortalità del 15%.
Un documento di consenso della European Society of Gynaecological Oncology (ESGO), pubblicato su JAMA e basato su 129 articoli, raccomanda che "i clinici dovrebbero includere questo intervento preventivo nel counseling preoperatorio nelle donne eleggibili". Il panel europeo sottolinea inoltre che la salpingectomia opportunistica è fattibile durante procedure sia ginecologiche che non ginecologiche estendendola di fatto a tutti i chirurghi.
"Il carcinoma ovarico è una malattia devastante e la diagnosi precoce è stata una vera sfida. La maggior parte dei casi si manifesta sopra i 61 anni", ha commentato Karen H. Lu, presidente della Society of Gynecologic Oncology, non coinvolta nello studio. "Queste informazioni sono sufficienti per raccomandare la salpingectomia bilaterale opportunistica per le donne già sottoposte a interventi ginecologici o pelvici. Ora dobbiamo educare il pubblico e i medici”.