L’American Cancer Society (ACS) ha annunciato che le donne a rischio non grave di tumore della cervice possono effettuare lo screening direttamente da casa, evitando l’esame ambulatoriale tradizionale. Il test domiciliare, approvato a maggio dalla Food and Drug Administration statunitense, utilizza un tampone vaginale che andrà poi inviato a un laboratorio certificato. In una nota il Dr. Robert Smith, vicepresidente senior dell'ACS, ha affermato che l’esame potrebbe migliorare l’adesione ai programmi di screening: i dati indicano infatti che circa metà delle donne statunitensi che sviluppano un tumore cervicale non si sono sottoposte a test negli ultimi dieci anni, anche a causa della scomodità legata all’esame tradizionale con speculum.
Le linee guida, pubblicate su CA: A Cancer Journal for Clinicians, indicano che gli esami con speculum restano preferibili, ma i campioni domiciliari sono considerati accettabili. In caso di risultato negativo, il tampone vaginale va ripetuto dopo tre anni, mentre l’esame con speculum può essere ripetuto ogni cinque.
L’ACS raccomanda alle pazienti a rischio di iniziare lo screening a 25 anni ed effettuare un test per l’HPV ad alto rischio ogni cinque anni fino ai 65, quando lo screening può essere sospeso se gli ultimi esami sono risultati negativi.
Nonostante i progressi ottenuti dagli anni ’70, negli Stati Uniti si registrano ancora oltre 13.000 nuovi casi di tumore cervicale ogni anno e più di 4.000 decessi. A maggio 2024 è stato inoltre approvato un tampone vaginale per l’uso ambulatoriale. Gli autori delle linee guida ricordano che la vaccinazione contro l’HPV prima dei 17 anni è associata a una riduzione del 90% del rischio di sviluppare il tumore cervicale.
https://acsjournals.onlinelibrary.wiley.com/journal/15424863
Cristoforo Zervos