Uno squilibrio ormonale della tiroide durante la gravidanza, se non adeguatamente corretto, potrebbe aumentare il rischio di disturbi dello spettro autistico (ASD) nei figli. È quanto emerge da uno studio condotto da Idan Menashe dell’Università Ben-Gurion del Negev (Israele), pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism.
L’analisi ha coinvolto oltre 51.000 nascite, di cui 4.409 con madri che presentavano valori anomali degli ormoni tiroidei prima o durante la gravidanza. Secondo i risultati, non è stato osservato un aumento del rischio di ASD nei casi in cui la disfunzione tiroidea cronica era adeguatamente trattata o se il disturbo era insorto solo in gravidanza. Il rischio aumentava invece in presenza di disfunzione tiroidea già esistente prima del concepimento e prolungata per tutta la gravidanza, soprattutto nei casi di ipotiroidismo. In queste situazioni, il rischio di ASD risultava più che triplicato quando i livelli ormonali restavano bassi per tutti e tre i trimestri.
Gli autori sottolineano l’importanza degli ormoni tiroidei materni per lo sviluppo cerebrale fetale e raccomandano un monitoraggio regolare con adeguati aggiustamenti terapeutici durante tutta la gestazione.
https://academic.oup.com/jcem/advance-article/doi/10.1210/clinem/dgaf596/8339900
Cristoforo Zervos