L’assenza di ipertensione, diabete e fumo nella mezza età è associata a quasi 13 anni in più di vita senza demenza rispetto alla presenza contemporanea dei tre fattori di rischio. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Neurology Open Access, basato sui dati di oltre 12.000 persone seguite in media per 26 anni. I risultati, riportati da Adnkronos Salute, indicano il possibile ruolo della prevenzione vascolare tra 45 e 65 anni nel prolungare la sopravvivenza libera da demenza.
I ricercatori hanno analizzato i dati dello studio Atherosclerosis Risk in Communities (Aric), avviato nel 1986 e condotto su base comunitaria. L’analisi ha incluso 12.409 persone, con un’età media di 56 anni e senza demenza all’inizio dell'osservazione.
I partecipanti sono stati valutati per la presenza di tre fattori di rischio: ipertensione, diabete e fumo. Nel corso di un follow-up medio di 26 anni, 3.008 persone hanno sviluppato demenza, mentre 5.238 sono decedute senza averla sviluppata.
Le persone che all'inizio dello studio non presentavano nessuno dei tre fattori di rischio hanno vissuto senza demenza per circa 30 anni, contro 17 anni tra quelle che presentavano contemporaneamente ipertensione, diabete e fumo. La differenza è quindi risultata pari a quasi 13 anni.
«I nostri risultati suggeriscono che le persone devono attivamente prevenire questi fattori nella mezza età come strategia per preservare la salute del cervello per oltre un decennio», afferma Josef Coresh, direttore fondatore dell’Optimal Aging Institute della New York University Langone Health e ricercatore senior dello studio.
L’analisi ha inoltre valutato le differenze nella sopravvivenza senza demenza tra diversi gruppi. Indipendentemente dal numero dei fattori di rischio, le donne hanno mostrato una maggiore durata della vita senza demenza rispetto agli uomini. Tra i partecipanti con tutti e tre i fattori di rischio, le donne hanno vissuto in media 18,1 anni senza demenza dall’inizio dell’osservazione, rispetto a 16,6 anni negli uomini.
Differenze sono emerse anche in relazione all'origine etnica: tra le persone con tutti e tre i fattori di rischio, i partecipanti bianchi hanno vissuto in media 19,6 anni senza demenza, rispetto a 16 anni tra i partecipanti neri.
Secondo Coresh, i risultati «suggeriscono che la riduzione del rischio vascolare può essere vantaggiosa per tutti i gruppi, ma che alcune popolazioni potrebbero trarre particolare beneficio da interventi di prevenzione mirati». Il ricercatore sottolinea inoltre l'importanza di smettere di fumare e monitorare la salute vascolare a partire dai 45 anni.