Attualità
Demenza
29/06/2026

Demenza e ictus, al via in 21 centri italiani studio sulla prevenzione integrata

L'Iss e la Rete IRCCS delle Neuroscienze testano un toolkit per aiutare gli specialisti a individuare i fattori di rischio modificabili e promuovere stili di vita protettivi

demenza

Prevenire insieme demenza e ictus intervenendo sui fattori di rischio modificabili. È questo l'obiettivo dello studio pilota nazionale che prenderà il via in 21 centri italiani per testare un nuovo toolkit destinato ai professionisti sanitari, sviluppato nell'ambito della Joint Action europea JADE Health. L'iniziativa è stata presentata oggi durante l'evento "La prevenzione della demenza e dell'ictus. Il contributo italiano alla Joint Action europea JADE Health", promosso dalla Rete IRCCS delle Neuroscienze e della Neuroriabilitazione (RIN) in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità (Iss). Lo studio punta a verificare l'efficacia di un modello innovativo di prevenzione integrata, basato su strumenti informativi e formativi evidence-based, per aumentare la consapevolezza sui comportamenti salutari e favorire la riduzione del rischio di sviluppare entrambe le patologie.

"Al centro dell'iniziativa - spiegano Raffaele Lodi, presidente della Rete IRCCS delle Neuroscienze e della Neuroriabilitazione, e Nicola Vanacore, responsabile dell'Osservatorio Demenze dell'Iss - c'è l'avvio della fase operativa dello studio pilota nazionale, finalizzato a sperimentare un modello innovativo di prevenzione integrata. L'obiettivo è favorire una maggiore consapevolezza sui fattori di rischio modificabili e sostenere l'adozione di comportamenti preventivi nella pratica clinica e nella vita quotidiana". Il toolkit è rivolto principalmente agli specialisti impegnati nella prevenzione e nella gestione del declino cognitivo e delle malattie cerebrovascolari. Gli strumenti consentiranno di valutare il rischio individuale, monitorare i principali fattori modificabili e definire interventi preventivi personalizzati, integrando le più recenti evidenze scientifiche nella pratica clinica. Successivamente, il materiale sarà adattato anche ai pazienti e ai caregiver, attraverso strumenti informativi dedicati alle persone con disturbo soggettivo di memoria, decadimento cognitivo lieve (Mild Cognitive Impairment, MCI) o esiti di ictus minore, con l'obiettivo di migliorare la comprensione dei fattori di rischio e favorire una maggiore partecipazione ai percorsi di prevenzione.

"Questi materiali - spiega Guido Bellomo, ricercatore dell'Iss e principal investigator del progetto - avranno l'obiettivo di favorire la comprensione dei fattori di rischio, incentivare comportamenti preventivi e sostenere l'autogestione della salute, creando un collegamento diretto tra le indicazioni cliniche e la vita quotidiana dei pazienti e dei loro familiari. Il toolkit diventa così non solo uno strumento per gli specialisti, ma anche un veicolo di educazione sanitaria e promozione della prevenzione lungo tutto l'arco della vita". Lo studio rappresenta il contributo italiano al Work Package 7 della Joint Action europea JADE Health, dedicato allo sviluppo di strategie armonizzate per la prevenzione della demenza e dell'ictus. Il progetto coinvolge la rete degli Istituti Virtuali Nazionali Demenze e Malattie Cerebrovascolari, l'Università di Modena e Reggio Emilia e l'Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant'Orsola di Bologna. Il primo traguardo operativo è fissato al 31 dicembre 2027, quando saranno disponibili i risultati della sperimentazione, che potranno contribuire allo sviluppo di nuovi modelli di prevenzione integrata da estendere alla pratica clinica.

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