Tre Paesi europei hanno raggiunto l’obiettivo del 90% di copertura vaccinale contro il papillomavirus umano (HPV) tra le ragazze entro i 15 anni. Lo riferisce il nuovo rapporto dell’European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) diffuso il 20 aprile durante la European Immunization Week 2026. I Paesi indicati sono Islanda, Portogallo e Norvegia.
Secondo l’Ecdc, tutti i Paesi dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo raccomandano ora la vaccinazione HPV per ragazze e ragazzi adolescenti nei rispettivi programmi nazionali di immunizzazione. Per l’agenzia europea, il dato rappresenta un avanzamento nelle strategie di prevenzione oncologica.
A quindici anni dall’avvio dei programmi vaccinali in Europa, il rapporto indica un crescente numero di evidenze sull’efficacia a lungo termine del vaccino HPV. Studi condotti in Svezia, Paesi Bassi e Danimarca, oltre ad analisi internazionali, hanno mostrato riduzioni significative delle infezioni da HPV e delle lesioni precancerose, insieme a un calo dei casi di tumore della cervice Svezia, Paesi Bassi e Danimarca
Dal 2020, aggiunge l’Ecdc, diversi Paesi europei hanno segnalato una riduzione dell’incidenza del tumore cervicale tra le donne vaccinate. Studi realizzati in Svezia, Danimarca e Regno Unito indicano inoltre che la somministrazione precoce del vaccino aumenta il potenziale protettivo. In particolare, uno studio svedese citato nel rapporto suggerisce che la vaccinazione delle ragazze prima dei 17 anni abbia ridotto dell’88% l’incidenza del tumore cervicale. Un successivo follow-up di sei anni ha inoltre mostrato una riduzione persistente del rischio e un calo dell’incidenza del tumore cervicale invasivo a livello di popolazione.
“L’eliminazione del tumore cervicale nell’UE/SEE sta diventando un obiettivo raggiungibile grazie ai programmi di vaccinazione HPV”, ha dichiarato Bruno Ciancio, responsabile dell’unità malattie trasmesse direttamente e malattie prevenibili con vaccino dell’Ecdc. “I progressi osservati in Europa mostrano cosa si può ottenere quando i Paesi investono con continuità in strategie vaccinali efficaci”.
Il rapporto evidenzia anche il ruolo dell’organizzazione sanitaria nel raggiungimento di elevate coperture vaccinali. Secondo l’Ecdc, i programmi vaccinali scolastici risultano particolarmente efficaci e tendono a ottenere livelli più alti di adesione sia tra le ragazze sia tra i ragazzi.
Contestualmente, l’agenzia europea ha annunciato il lancio di una nuova dashboard sulle coperture vaccinali per HPV e per altre infezioni prevenibili con vaccino, tra cui epatite B, morbillo e rosolia. Lo strumento punta a offrire una panoramica aggiornata delle performance dei programmi vaccinali europei e a supportare decisioni basate sulle evidenze.
L’Ecdc sottolinea che la vaccinazione richiede sforzi continuativi anno dopo anno per mantenere la protezione tra le generazioni e aumentare l’adesione, compresi i gruppi meno raggiunti dai servizi sanitari.
L’agenzia ricorda infine che, nonostante i progressi della vaccinazione nel ridurre le infezioni da HPV associate ai tumori, i programmi di screening restano essenziali come complemento alla prevenzione, per il rischio di infezioni da tipi virali non coperti dai vaccini disponibili.