Clinica
Menopausa
27/01/2026

Menopausa, Ese rivede la terapia ormonale: come cambia la via di somministrazione

La Società Europea di Endocrinologia raccomanda cerotti e gel al posto delle pillole orali. Obbligatoria l'informazione sul rischio oncologico

menopausa

La European Society of Endocrinology (ESE) ha pubblicato nuove linee guida cliniche sull'European Journal of Endocrinology che invitano i medici a ripensare completamente il modo in cui prescrivono la terapia ormonale sostitutiva (MHT).

Le linee guida complete, "European Society of Endocrinology clinical practice guideline for evaluation and management of menopause and the perimenopause", pubblicate di recente sull'European Journal of Endocrinology, sottolineano che sebbene la terapia ormonale sostitutiva sia altamente efficace per sintomi gravi come vampate di calore e sudorazioni notturne, il metodo di somministrazione è fondamentale per la sicurezza delle pazienti.

L'analisi dell'ESE ha evidenziato che i trattamenti ormonali orali standard comportano un aumentato rischio di ictus ischemico. Le linee guida raccomandano che per le donne candidate alla MHT, l'estradiolo transdermico a dose bassa o standard (cerotto o gel) sia il metodo preferibile, avendo dimostrato un effetto neutro sul rischio di ictus.

"Si tratta di una distinzione cruciale", spiega Mary Ann Lumsden dell'Università di Glasgow, tra gli autori delle linee guida. "Sappiamo che la MHT funziona, ma ora il consenso si sta spostando dalle pillole orali verso i cerotti transdermici per salvaguardare la salute cardiovascolare delle pazienti."

Diverse pazienti, diverse raccomandazioni

Le indicazioni sono particolarmente stringenti per le donne con storia di emicrania con aura, già a rischio basale più elevato di ictus. Per questo gruppo, l'ESE raccomanda fortemente l'estrogeno transdermico per il suo comprovato profilo di sicurezza cardiovascolare superiore.

Il nuovo documento ESE chiarisce anche il percorso diagnostico per le donne che sperimentano una menopausa prematura. Le linee guida raccomandano che l'insufficienza ovarica prematura debba essere presa in considerazione per qualsiasi donna sotto i 40 anni che presenti cicli irregolari, subfertilità o sintomi classici della menopausa. Viene raccomandata la consulenza specialistica immediata, soprattutto per pazienti con storie complesse o alto rischio di tumori ormono-dipendenti.

Le linee guida impongono comunicazione chiara sul rischio di cancro al seno. Tutte le donne che iniziano la MHT devono essere informate sull'aumento del rischio. Con il rischio lifetime superiore al 10% nelle donne occidentali, l'ESE sottolinea che trasparenza e consenso informato sono irrinunciabili nel processo di prescrizione.

Le linee guida sottolineano che il trattamento non riguarda solo gli ormoni. L'ESE ha chiesto un cambiamento fondamentale verso un approccio olistico, raccomandando che i clinici affrontino alimentazione, esercizio fisico e salute mentale, anziché concentrarsi esclusivamente sulla terapia ormonale sostitutiva.

Il documento rappresenta un cambio di paradigma: il messaggio è chiaro: curare la menopausa significa proteggere la salute cardiovascolare e oncologica delle donne, non solo alleviare i sintomi. E questa protezione passa attraverso scelte terapeutiche più mirate, basate su evidenze scientifiche solide e su una comunicazione trasparente con le pazienti

https://academic.oup.com/ejendo/article/193/4/G49/8281862?login 


Matteo Vian

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