I documenti di riparto del Fondo sanitario nazionale 2025, sui quali la Conferenza Stato-Regioni ha sancito l’intesa il 29 dicembre, fissano il finanziamento complessivo del Servizio sanitario nazionale a 136.540 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 134 miliardi dell’anno precedente. Nei testi non sono previsti capitoli o finanziamenti dedicati in modo specifico alla neurologia, ma le patologie neurologiche croniche sono esplicitamente richiamate tra le condizioni incluse nelle programmazioni nazionali per la presa in carico della multicronicità.
In particolare, nella linea progettuale dedicata al “Percorso diagnostico terapeutico condiviso e personalizzato per pazienti con multicronicità”, tra le patologie considerate sulla base delle classificazioni Istat sono indicati i “disturbi nervosi (compresi il parkinsonismo e l’alzheimer/demenza senile)”.
La linea sulla multicronicità prevede la realizzazione di percorsi assistenziali personalizzati, con una presa in carico integrata del paziente e il coinvolgimento di più professionisti e livelli assistenziali. Tra le attività indicate figurano la mappatura territoriale dei soggetti con più patologie, l’attivazione dei nodi della rete dei servizi a partire dalla medicina generale, l’individuazione di strumenti di valutazione per i pazienti con multicronicità e la definizione di piani di assistenza individualizzati basati sulle linee guida delle singole patologie.
Nel quadro delle azioni previste per il 2025, i documenti richiamano anche il ruolo della tecnologia sanitaria innovativa come strumento di integrazione tra ospedale e territorio, con riferimento allo sviluppo di servizi di telemedicina e all’utilizzo di soluzioni digitali per il supporto ai processi assistenziali e al monitoraggio dei pazienti.
Tra le risorse vincolate per obiettivi di carattere prioritario è inoltre prevista la linea progettuale dedicata alla costituzione e implementazione della rete della terapia del dolore e allo sviluppo delle cure palliative e della terapia del dolore in area pediatrica, con attività orientate alla realizzazione di percorsi diagnostico-terapeutici integrati, al coordinamento della rete e alla continuità dell’assistenza tra ambito territoriale e ospedaliero.