Tra le strutture anatomiche coinvolte nella stabilizzazione della rotula, quelle mediali rivestono un ruolo cruciale, in particolare il legamento patello-femorale mediale (MPFL).
Fig. 1: Vista mediale di un ginocchio flesso.
Anatomia del legamento patello-femorale mediale (MPFL).
(AMT: tendine del muscolo grande adduttore; ATT: tubercolo del tendine dell'adduttore; GTT: tubercolo del tendine del gastrocnemio; MPFL: legamento patello-femorale mediale; MQTFL: legamento femorale del tendine del quadricipite mediale.)
Il MPFL è il principale stabilizzatore passivo contro la traslazione laterale della rotula nei primi 30° di flessione del ginocchio. Anatomicamente, origina dall’epicondilo mediale femorale e si inserisce sul margine supero-mediale della rotula. In caso di lussazione rotulea, il MPFL risulta lesionato nel 80-90% dei casi, rendendolo un target fondamentale nella diagnosi e nel trattamento.
Dal punto di vista funzionale, il MPFL lavora in sinergia con il vasto mediale obliquo (VMO), componente muscolare che fornisce stabilizzazione attiva. Un deficit di questa unità funzionale può compromettere l’equilibrio rotuleo e favorire l’instabilità, soprattutto in presenza di fattori predisponenti come la displasia trocleare, la patella alta o l’aumento della distanza TA-GT (tuberosità tibiale - solco trocleare).
La diagnosi delle lesioni del MPFL si basa su RMN, che consente di visualizzare direttamente il legamento e le eventuali lesioni associate. Il trattamento varia in base alla gravità e alla recidiva: nelle forme acute isolate si può optare per un approccio conservativo, mentre nelle instabilità recidivanti è spesso indicata la ricostruzione del MPFL, intervento che ha dimostrato ottimi risultati clinici e funzionali nel ripristino della stabilità rotulea.
Recentemente è stata descritta una nuova struttura che fa parte del complesso mediale e che contribuisce alla stabilizzazione mediale della rotula, il MQTFL (medial quadriceps tendon femoral ligament). Questo legamento connette il versante mediale del tendine quadricipitale al versante mediale del femore, svolgendo una funzione di supporto dinamico e passivo in sinergia con il MPFL. Il suo ruolo è particolarmente rilevante nelle tecniche chirurgiche di ricostruzione “anatomica”, che mirano a ripristinare non solo la funzione statica del MPFL ma anche la continuità funzionale con il compartimento estensore mediale. Ad oggi alcuni chirurghi prediligono la ricostruzione del MQTFL rispetto al MPFL per evitare gesti chirurgici sulla rotula.
Fig 2: Tecnica di ricostruzione del MQTFL (medial quadriceps tendon femoral ligament).
In conclusione, le strutture mediali del ginocchio, e in particolare il MPFL, sono determinanti per la biomeccanica della rotula. Una corretta valutazione clinica e radiologica permette un trattamento mirato, riducendo il rischio di recidiva e migliorando la qualità di vita del paziente.
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