gen172012
Visite low cost, Sigo e Ordine vogliono vederci chiaro
Non si placa il dibattito sulle offerte on line di prestazioni mediche, dal momento che le stesse continuano a essere diffuse da siti web, primo tra tutti Groupon, e tra queste sono molto numerose quelle dedicate a visite ed esami ginecologici a prezzi nettamente inferiori alla media nazionale. Un articolo recentemente pubblicato dal Fatto quotidiano mette in luce alcuni dati riguardanti il fenomeno: le prestazioni mediche low cost sarebbero in aumento e fatturano ogni anno 10 miliardi di euro con un trend di crescita stimato per l'anno corrente del 20-30%. «L'offerta avviene attraverso messaggi più commerciali che professionali» mette in guardia Nicola Surico, presidente della Società italiana di Ginecologia e Ostetricia. «Ci domandiamo dunque» aggiunge «se i medici presenti nei poliambulatori convenzionati con siti web dedicati alle offerte siano realmente in possesso dei requisiti necessari per effettuare visite quali, per esempio, ecografie superspecialistiche». Surico fornisce anche il profilo delle donne che ricorrono al web per prenotare visite ginecologiche: «Giovani, di una certa cultura e di medio ceto sociale». E conclude: «Sarà cura della Sigo discutere della situazione a febbraio nel corso del consiglio direttivo. Certamente si renderà necessario anche un appello ai colleghi affinché gli onorari vengano ridimensionati». Da ricordare, infine, l'intervento di Fnomceo sul tema: «Presenteremo un esposto all'Antitrust perché valuti eventuali profili di pubblicità ingannevole o poco trasparente» aveva dichiarato a settembre Amedeo Bianco, presidente della Federazione degli ordini «e daremo indicazione agli Ordini provinciali perché segnalino ai Nas le strutture che lanciano queste offerte: vogliamo vedere le fatture per capire come arrivano a questi sconti».