Una procedura endoscopica, già utilizzata nel diabete di tipo 2, potrebbe aiutare a mantenere la perdita di peso dopo la sospensione dei farmaci agonisti del GLP-1. I dati preliminari di uno studio clinico mostrano un minor recupero di peso nei pazienti sottoposti alla pratica, rispetto a quelli che hanno ricevuto una procedura simulata.
I partecipanti avevano perso almeno il 15% del peso corporeo con tirzepatide prima di interrompere la terapia. I pazienti sono stati quindi assegnati a una procedura di ‘resurfacing’ della mucosa duodenale o a una procedura simulata utilizzata come controllo. In sintesi, la procedura consiste in un intervento endoscopico che utilizza calore per rimuovere lo strato superficiale della mucosa del duodeno, favorendo la rigenerazione del tessuto. La procedura simulata non prevede questo intervento attivo.
Nei primi 45 pazienti analizzati, il gruppo sottoposto a procedura simulata ha recuperato il 40% di peso in più rispetto al gruppo trattato a sei mesi. Invece, i pazienti in cui è stata trattata una porzione più ampia di mucosa hanno mantenuto oltre l’80% dei risultati acquisiti, con un recupero medio di circa 3,2 kg, pari a quasi la metà rispetto alle persone non trattate. Il meccanismo ipotizzato dai ricercatori riguarda le modifiche della mucosa del duodeno indotte da diete ricche di grassi e zuccheri, che alterano la risposta metabolica e ormonale. La procedura utilizza calore per rimuovere lo strato superficiale della mucosa, favorendo la rigenerazione di tessuto e un possibile “reset” metabolico. Questa pratica sanitaria è approvata in Europa per il diabete di tipo 2, mentre negli Stati Uniti è ancora in fase sperimentale. I ricercatori presenteranno i primi risultati al prossimo congresso Digestive Disease Week di Chicago nei primi giorni di maggio. Inoltre, si prevede di diffondere entro la fine del 2026 i dati a sei mesi sull’intera popolazione arruolata e di presentare domanda per l’autorizzazione regolatoria.