L’OMS richiama i Paesi ad accelerare le azioni per eliminare il tumore della cervice uterina in occasione della prima Giornata mondiale per l’eliminazione della malattia, celebrata il 17 novembre su decisione dell’Assemblea Mondiale della Sanità. L’Organizzazione ribadisce gli obiettivi della strategia globale: 90% di copertura vaccinale HPV nelle ragazze, 70% di screening nelle donne e trattamento del 90% delle lesioni precancerose e dei casi di malattia invasiva.
Il tumore della cervice provoca oltre 350.000 decessi l’anno, e la ricorrenza vuole rafforzare l’advocacy internazionale per ampliare i servizi di vaccinazione, screening e trattamento. “Nel 2018 ho lanciato l’appello globale per l’eliminazione del tumore della cervice e oggi vediamo questo obiettivo diventare più concreto”, afferma il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus.
Nel comunicato, l’OMS segnala un incremento delle iniziative nazionali. Gavi, the Vaccine Alliance, annuncia di essere prossima al traguardo di 86 milioni di ragazze vaccinate entro la fine del 2025. Sierra Leone e Liberia stanno conducendo programmi che coinvolgono oltre 1,5 milioni di ragazze; Sierra Leone prevede anche una campagna di screening in tutti i 16 distretti. In Malesia, una campagna guidata da donne che hanno affrontato la malattia promuove l’autoprelievo per il test HPV.
Diversi Paesi hanno ampliato i propri programmi nel corso del 2025. Angola ha avviato in ottobre la vaccinazione per le ragazze tra 9 e 12 anni. La Cina ha inserito il vaccino HPV nel calendario per le tredicenni. Cuba lo ha introdotto per le studentesse di quarta classe. Il Ghana ha avviato una campagna nazionale rivolta a 2,4 milioni di ragazze. L’Indonesia ha ospitato il Secondo Forum globale per l’eliminazione del tumore della cervice, riconfermando obiettivi nazionali allineati ai target OMS. Il Pakistan riporta la campagna più ampia mai realizzata, con oltre 9 milioni di ragazze raggiunte. Rwanda, Tunisia, Nepal e Tajikistan hanno avviato o esteso la vaccinazione nel calendario nazionale.
Secondo l’OMS, l’ampliamento dei programmi vaccinali e delle iniziative di screening e trattamento mostra che un numero crescente di Paesi sta avanzando verso i target della strategia globale. L’Organizzazione sottolinea che la ricorrenza annuale fungerà da piattaforma per mobilitare risorse, sostenere la pianificazione dei servizi e garantire accesso agli interventi disponibili per ogni donna e ragazza.