Clinica
Contraccettivi
27/08/2026

Contraccettivi progestinici e meningioma, studio rileva un aumento del rischio

Uno studio su tre milioni di donne danesi associa diversi progestinici contraccettivi a un maggiore rischio di meningioma, con differenze in base a principio attivo e formulazione

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L’associazione tra meningioma e progestinici ad alto dosaggio è nota da tempo, ma le conoscenze riguardo al rischio correlato ai progestinici utilizzati come contraccezione restano limitate. Un nuovo studio caso-controllo annidato, condotto sull’intera popolazione femminile danese nell’arco di venticinque anni, offre ora una valutazione sistematica del rischio associato ai diversi progestinici impiegati nei metodi contraccettivi ormonali.

La ricerca, basata sui registri sanitari nazionali danesi, ha incluso tre milioni di donne tra 15 e 59 anni residenti in Danimarca dal 2000 al 2024. I casi di meningioma sono stati identificati attraverso il Danish National Cancer Register utilizzando codifiche ICD-10 e ICD-O-3 validate. Per ogni caso sono stati selezionati dieci controlli, appaiati per età, luogo di nascita e stato civile, scelti casualmente tra le donne eleggibili alla data della diagnosi del caso. L’analisi dei dati si è svolta tra luglio 2025 e maggio 2026.

L’esposizione ai progestinici è stata ricostruita tramite le date di dispensazione o i registri procedurali, classificando i prodotti in base alla via di somministrazione e al principio attivo. La durata dell’esposizione è stata definita sulla base delle dosi giornaliere riscattate o della durata del prodotto. In caso di passaggio a un altro contraccettivo o di gravidanza, l’esposizione veniva aggiornata. Ogni donna è stata attribuita alla sua esposizione più recente, ovvero quella più vicina alla data di matching.

Nel campione finale sono stati inclusi 1473 casi e 14.717 controlli, con un’età mediana di 48 anni. L’analisi ha mostrato che l’uso recente di diversi progestinici contraccettivi è associato a un aumento del rischio di meningioma. Per i contraccettivi orali combinati, gli odds ratio stimati sono risultati pari a 1,61 per il ciproterone, 1,66 per il desogestrel, 1,58 per il drospirenone, 1,44 per il gestodene, 1,40 per il levonorgestrel, 1,38 per il noretisterone e 1,04 per il norgestimate. Per i contraccettivi orali a solo progestinico, il desogestrel ha mostrato un OR di 1,73, mentre il noretisterone non ha evidenziato un aumento significativo del rischio. L’associazione più marcata è stata osservata con il medrossiprogesterone iniettabile, con un OR pari a 4,55. Anche i dispositivi intrauterini (IUD) contenenti levonorgestrel ad alto dosaggio hanno mostrato un incremento del rischio (OR 1,58), mentre gli IUD a basso dosaggio non hanno evidenziato un’associazione significativa. L’esposizione nell’anno precedente alla diagnosi è risultata quella con il rischio più elevato.

Secondo gli autori, questi risultati, ottenuti da un’analisi sull’intera popolazione femminile danese, indicano che l’uso recente di diversi progestinici contraccettivi — tra cui ciproterone, desogestrel, drospirenone, gestodene, levonorgestrel, medrossiprogesterone iniettabile e IUD ad alto dosaggio — è associato a un aumento del rischio di meningioma. Le evidenze fornite dallo studio rappresentano informazioni rilevanti sia per le donne trattate sia per i medici prescrittori, contribuendo a una valutazione più accurata del profilo rischio-beneficio dei contraccettivi ormonali progestinici.

JAMA Netw Open. 2026 Jul 1;9(7):e2622603. doi: 10.1001/jamanetworkopen.2026.22603.

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/42390859/ 

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