La termoterapia superficiale, ovvero l’applicazione di calore esogeno a scopo terapeutico, rappresenta una risorsa semplice, sicura ed economicamente vantaggiosa per il trattamento del dolore muscoloscheletrico. Tuttavia, il corretto impiego di calore o freddo richiede criteri clinici chiari, per evitare errori di trattamento che possano aggravare condizioni infiammatorie o compromettere la sicurezza del paziente.
Un recente articolo pubblicato sul Journal of Pain Research, Termoterapia superficiale e dolore muscoloscheletrico: nuovi algoritmi per la pratica clinica, ha definito algoritmi terapeutici pratici per guidare medici, fisioterapisti e professionisti della riabilitazione nell’utilizzo della termoterapia in tre principali distretti corporei:
Le indicazioni cliniche si basano su condizioni comuni come cervicalgia, sindromi miofasciali, lombalgia aspecifica e gonartrosi.
Gli algoritmi illustrano anche le controindicazioni e le precauzioni da adottare, come nei casi di neuropatia diabetica o disturbi della sensibilità, suggerendo modalità sicure di applicazione per evitare effetti collaterali locali. Il sistema di codici colore proposto facilita una consultazione rapida e intuitiva, rendendo questi strumenti operativi estremamente utili nella pratica quotidiana.