Nonostante la crescente quantità di letteratura pubblicata sul ruolo degli agenti nutrizionali e nutraceutici nella salute cutanea, sia sulla stampa divulgativa che sulle riviste scientifiche indicizzate, i dati disponibili risultano spesso inconsistenti, lasciando dermatologi e pazienti incerti sull'efficacia dei supplementi nutrizionali. Una corretta conoscenza dell'impatto della nutraceutica nelle patologie dermatologiche può rappresentare uno strumento utile sia per l'orientamento del paziente che per il miglioramento di alcune condizioni cutanee.
I nutraceutici svolgono, infatti, un ruolo cruciale per la protezione della pelle, non solo per contrastare l’invecchiamento cutaneo, ma anche per migliorare condizioni dermatologiche specifiche e prevenire danni da agenti esterni. Studi clinici hanno evidenziato il potenziale di probiotici, polifenoli e vitamine nel mantenimento della salute cutanea. Nello specifico, alcuni probiotici, in particolare Lactobacillus rhamnosus e Lactobacillus reuteri, si sono dimostrati efficaci nel ridurre la gravità della dermatite atopica (AD) e nel prevenire infezioni opportunistiche in pazienti con ustioni cutanee. Ad esempio, l'uso di Lactobacillus reuteri prima o durante l'infezione da Staphylococcus aureus migliora la sopravvivenza dei cheratinociti epidermici. Inoltre, l'assunzione di Lactobacillus plantarum K8 ha mostrato un significativo miglioramento nell'idratazione della pelle e nella riduzione della perdita di acqua transepidermica.
I polifenoli, tra cui le catechine del tè verde (epigallocatechina-3-gallato, EGCG) e il resveratrolo, sono noti per le loro proprietà fotoprotettive e antinfiammatorie. Il resveratrolo inibisce l'attivazione delle metalloproteinasi della matrice (MMP), limitando la degradazione del collagene e proteggendo la pelle dai danni UV. Il flavonoide quercetina e l’acido ferulico hanno dimostrato di ridurre la melanogenesi indotta dai raggi UVA, mentre la rutina migliora l'assorbimento UV e neutralizza le specie reattive dell'ossigeno.
Le vitamine E e C giocano un ruolo fondamentale come antiossidanti nella pelle. La vitamina E, in particolare nella forma di tocoferoli e tocotrienoli, riduce la perossidazione lipidica e modula le risposte infiammatorie cutanee. L'assunzione di vitamina C, invece, ha dimostrato di aumentare i livelli cutanei di antiossidanti e migliorare la resistenza della pelle allo stress ossidativo.
In sintesi, le evidenze scientifiche supportano l'uso dei nutraceutici come integratori per la cogestione di alcuni disturbi dermatologici. Tuttavia, sono necessari ulteriori studi per ottimizzarne la biodisponibilità e definire dosaggi sicuri ed efficaci.
Dr. Alessandro Colletti
Bibliografia:
1. Sardana K, Sachdeva S. Role of nutritional supplements in selected dermatological disorders: A review. J Cosmet Dermatol. 2022 Jan;21(1):85-98. doi: 10.1111/jocd.14436.
2. Babbush KM, Babbush RA, Khachemoune A. The Therapeutic Use of Antioxidants for Melasma. J Drugs Dermatol. 2020 Aug 1;19(8):788-792. doi: 10.36849/JDD.2020.5079. PMID: 32845595.
3. Poljsak B, Dahmane R, Godic A. Skin and antioxidants. J Cosmet Laser Ther. 2013 Apr;15(2):107-13. doi: 10.3109/14764172.2012.758380. Epub 2013 Feb 5. PMID: 23384037.