Il Professor Francesco Mazzarone, tra i più autorevoli chirurghi plastici a livello internazionale, si è formato all’Università Federale di Rio de Janeiro e ha avuto come maestro il celebre Ivo Pitanguy, del cui istituto oggi è presidente. Attualmente dirige anche il reparto di Chirurgia plastica della Santa Casa della Misericórdia e dell’Istituto Carlos Chagas di Rio de Janeiro.
Mazzarone racconta che la sua passione per la chirurgia plastica è nata da un’esperienza umana intensa: il soccorso a un bambino ustionato. Da allora ha sviluppato competenze sia in chirurgia ricostruttiva che estetica, diventando un riferimento nel settore.
Intervistato in occasione di Cosmoprof Worldwide Bologna, durante il Convengo dell’Associazione Italiana Informatori Cosmetici Qualificati (AIICQ), ha sottolineato come oggi medicina e cosmetica siano sempre più integrate. Le innovazioni nella cosmetologia e nella tecnologia estetica hanno influenzato in modo significativo le tecniche di ringiovanimento del volto.
Tuttavia, Mazzarone avverte che trattamenti estetici poco accurati (come l’uso eccessivo di filler) possono compromettere il successo di un intervento chirurgico, rendendo più complessa la mobilitazione dei tessuti. Al contrario, una corretta skincare, l’uso di laser, radiofrequenza e biostimolazione possono ritardare la necessità di un lifting.
La chirurgia del volto si è evoluta: inizialmente si agiva solo sulla cute, poi sui muscoli e oggi si interviene anche sulle strutture profonde. Ma non esiste una soluzione universale: ogni paziente ha esigenze specifiche e serve un approccio personalizzato.
Tra le tecniche più promettenti vi è il lipofilling, che permette il riempimento naturale del viso, affiancato da trattamenti meno invasivi. In ogni caso, i risultati si valutano nel lungo termine. I cosmetici giocano un ruolo fondamentale anche nel post-operatorio.
È essenziale, secondo Mazzarone, stabilire quando c’è una reale indicazione chirurgica, evitando che aspettative influenzate dai social e da modelli irrealistici trasformino un desiderio in frustrazione. La comunicazione sui social tende a enfatizzare i benefici, ignorando i rischi.
Infine, sottolinea l’importanza della prevenzione precoce, suggerendo di iniziare a prendersi cura della pelle già dall’adolescenza, affiancando una skincare mirata a controlli dermatologici periodici e protezione solare quotidiana.
“La vera evoluzione della chirurgia estetica – conclude – sta nella sinergia tra discipline: dermatologia, cosmetologia, tecnologia. Solo così si possono ottenere risultati naturali e duraturi, educando al tempo stesso a una bellezza consapevole.”