"Da oltre cinquant’anni, COSMOPROF è una straordinaria vetrina di un settore creativo che si distingue per la qualità, la sostenibilità e il forte valore innovativo dei suoi prodotti. Una realtà che è da tempo un crocevia a livello internazionale, come testimoniano la tradizionale forte presenza di visitatori dall’estero e gli appuntamenti fieristici organizzati ormai su tre continenti." Queste le parole di Antonio Tajani, ministro degli Esteri che saluta l’apertura della 55° edizione 2024 di Cosmoprof Worldwide, tenutasi a Bologna dal 21 al 24 marzo.
Grazie ai suoi eventi a Bologna, Hong Kong, Las Vegas, Mumbai, Bangkok, e, dal 2024, anche a Miami, Cosmoprof è il partner ideale sia per gli stakeholder interessati all’evoluzione a livello globale del comparto, sia per operatori con interessi più specifici in particolari aree e regioni. "La forte vocazione internazionale e la capacità di adattare le caratteristiche del format ai diversi mercati sono gli elementi che ancora oggi determinano il successo di Cosmoprof Worldwide Bologna come piattaforma di riferimento per una community di oltre 10.000 aziende e più di 500.000 operatori nei cinque continenti", afferma Gianpiero Calzolari, Presidente di BolognaFiere. "Il network si evolve in linea con le esigenze di un settore in continua evoluzione, sviluppando progetti e servizi digitali innovativi per facilitare gli operatori e anticipando trend e soluzioni industriali. Grazie alla collaborazione con partner all'estero, Cosmoprof è oggi un brand riconosciuto in tutto il mondo e ci permette di continuare a offrire soluzioni di business avanzate per supportare la crescita del settore".
La 55° edizione di si apre con risultati estremamente positivi. Sono 3.012 le aziende espositrici presenti, provenienti da 69 paesi, in crescita del +4% rispetto al 2023. La rappresentanza europea è molto forte, con il 58% degli espositori rispetto al 42% di aziende provenienti da paesi extra europei. Particolarmente rilevante la percentuale di nuovi espositori rispetto al 2023, il 35% del totale: un dato che indica quanto Cosmoprof Worldwide Bologna sia una vetrina strategica per i brand che per la prima volta cercano visibilità a livello mondiale. A conferma dell’appeal internazionale della manifestazione, da evidenziare la partecipazione di 30 padiglioni internazionali: la loro offerta espositiva porta rinnovamento e nuovi trend da Australia, Brasile, Cina, Corea, Francia, Germania, Giappone, Grecia, India, Indonesia, Irlanda, Lettonia, Polonia, Spagna, Svezia, Ucraina, UK, Regione di Taiwan, Repubblica Ceca, Romania, Turchia, USA. Novità rispetto all’edizione 2023 la presenza di Estonia, Norvegia, Pacific Islands, Palestina e Singapore.
A supportare Cosmoprof Worldwide Bologna anche Cosmetica Italia, l’associazione nazionale delle imprese cosmetiche, storico partner di Cosmoprof e partner per la promozione del format e della cosmetica made in Italy nel mondo. “A Cosmoprof Worldwide Bologna trova espressione e si incontra un’intera filiera che rappresenta un pilastro del Made in Italy”, evidenzia Benedetto Lavino, presidente di Cosmetica Italia. “Gli elevati standard di qualità, sicurezza, innovazione e creatività rendono infatti l’offerta cosmetica italiana riconosciuta e molto richiesta non solo sul mercato interno, ma anche sui mercati internazionali: basti pensare che negli ultimi 20 anni il valore delle nostre esportazioni è quadruplicato, oltrepassando i 7 miliardi di euro nel 2023, pari al 46% della produzione cosmetica nazionale che ha superato i 15 miliardi. Grazie alla storica partnership che da oltre 50 anni lega Cosmetica Italia e Cosmoprof e al lavoro sinergico con governo, istituzioni e stakeholder, a Cosmoprof diamo voce a un’eccellenza nazionale che crea valore per l’intero Sistema Paese”.
Il settore cosmetico è in grado di generare ricadute positive dal punto di vista socioeconomico per l’intero Paese. Basti pensare che nel 2022 il sistema della cosmetica in Italia ha creato un valore condiviso, cioè ricchezza per il Paese, di 25,1 miliardi di euro, pari all’1,31% del PIL dello stesso anno. La contribuzione fiscale generata è di 6,7 miliardi di euro tra filiera e indotto; il 30% del valore creato è distribuito allo Stato attraverso le varie imposte e i contributi. Significativa è anche la ricaduta occupazionale legata al sistema della cosmetica in Italia. Si tratta di un vero e proprio effetto moltiplicatore che comporta 6,3 posti di lavoro aggiuntivi nella filiera allargata per ogni addetto dell’industria cosmetica. Inoltre, le aziende dedicano a salari e contributi 6,4 miliardi di euro, dando lavoro a circa 155.000 addetti nella catena che va dalla produzione alla distribuzione. Il numero dei lavoratori sale a 390.000 includendo i canali professionali di estetica e acconciatura. I salari pagati, se comparati ai consumi, equivalgono a quanto necessario per il sostentamento di 220.000 famiglie.