Di F. Gervasoni, C. Cavone, A. Lo Mauro, V. Ricci, A. Andreoli
PRESSOTERAPIA SEQUENZIALE DOMICILIARE: RIFERIMENTI NORMATIVI
La Presidenza del Consiglio di Ministri, con un documento del 12/07/2016, ha approvato le “Linee di indirizzo su linfedema e altre patologie correlate al sistema linfatico”, un documento corposo che chiarisce la diagnosi di linfedema, i requisiti per il riconoscimento della patologia e i setting assistenziali per la presa in carico e cura di pazienti con arti interessati da patologia linfedematosa.
Nel capitolo riguardante il trattamento della patologia linfedematosa (Capitolo 5, pagina 11), uno specifico paragrafo è dedicato alle Cure domiciliari (5.1.2 Attrezzature per terapie domiciliari), che chiarisce quale dovrebbe essere l’approccio al paziente al termine di un ciclo di terapia linfodrenante decongestiva complessa per il mantenimento dei risultati ottenuti. Come sottolineato dalle Società scientifiche di settore e dei principali documenti di consenso tra esperti nella gestione delle patologie linfedematose, il gold standard per il trattamento del linfedema rimane la Complex Decongestive Physiotherapy (CDP), anche definita trattamento fisico conservativo decongestivo complesso o combinato.
Questo approccio non si limita al solo drenaggio linfatico manuale (DLM), alla sola elastocompressione eseguita con bendaggio o calza terapeutica, alla sola pressoterapia sequenziale o all’impostazione di una terapia farmacologica o nutraceutica decongestiva, ma a una presa in carico integrata, completa, dinamica e fortemente personalizzata del paziente.
Il paziente con linfedema, quindi, deve andare incontro a una prima fase di trattamento decongestivo intensivo, se necessario anche anti-fibrotico, per ottenere una riduzione volumetrica dell’arto linfedematoso e migliorare le caratteristiche reologiche e di consistenza dei tessuti sottocutanei (la cosiddetta fase CDP1), seguita da una fase di stabilizzazione dei risultati ottenuti (CDP2) e da una terza fase di mantenimento e di autogestione (self management) della patologia cronica da parte del paziente (CDP3).
Nel periodo di incentivazione dell’empowerment del paziente è fondamentale l’attività educazionale e il coinvolgimento attivo dello stesso, in particolare nell’aderenza terapeutica i programmi di trattamento proposti, nello specifico:
A questo proposito, le Linee di Indirizzo ministeriali sottolineano che, ai fini di una corretta somministrazione della terapia di mantenimento nel contesto domiciliare, è necessaria l’attività educazionale finalizzata al raggiungimento di un’adeguata preparazione del paziente nella gestione dell’arto con linfedema. Il documento ministeriale aggiunge due ulteriori interventi domiciliari, utili per il mantenimento dei risultati ottenuti con il ciclo intensivo di terapia decongestiva:
La pressoterapia sequenziale domiciliare rientra quindi tra le indicazioni terapeutiche fondamentali, previste dalle Linee di Indirizzo ministeriali, per la gestione della patologia linfedematosa al domicilio durante il periodo di mantenimento che si interpone tra successivi cicli di trattamento linfodrenante decongestivo complesso. La praticità e la semplicità d’uso dei dispositivi per la pressoterapia domiciliare consentono un agevole e immediato utilizzo autonomo degli stessi da parte del paziente.