Fisioterapia
16/02/2026

Le attività bimanuali: presupposti neurofisiologici e implicazioni riabilitative

La coordinazione bimanuale è cruciale per molte attività quotidiane, ma può essere compromessa da lesioni al sistema nervoso centrale, portando a difficoltà nelle attività giornaliere.

bimanuale

Di R. Pagani, F. Romanò, N. Grancini, A. M. Previtera 


La capacità di coordinazione bimanuale è fondamentale per la maggior parte delle attività della vita quotidiana. Durante le azioni bimanuali l’uso contemporaneo delle due mani è eseguito in modo spontaneo, coordinato ed efficiente, secondo un’interrelazione spaziale e temporale concertata. In seguito a una lesione del Sistema Nervoso Centrale (SNC) si può osservare un’alterata coordinazione tra gli arti superiori e, di conseguenza, una maggiore dipendenza nelle attività quotidiane. Abitualmente, le strategie riabilitative si concentrano per lo più sul recupero motorio del singolo arto superiore affetto, piuttosto che sull’interazione coordinata con l’arto controlaterale.

Nonostante la loro rilevanza funzionale, i deficit di coordinazione bimanuale non sono quasi mai esaminati durante le valutazioni cliniche. Anche le scale di valutazione che includono compiti bimanuali difficilmente quantificano o caratterizzano la coordinazione spazio-temporale tra le mani. Le attività bimanuali si caratterizzano per l’accoppiamento temporale e spaziale dei due arti superiori. 


Un esempio di accoppiamento temporale può essere osservato nel raggiungimento, con entrambi gli arti superiori, di target di dimensioni diverse o a distanze diverse. Se eseguito singolarmente, la durata del movimento dell’arto superiore è proporzionale all’indice di difficoltà del compito. Ad esempio, il raggiungimento di un target vicino ha un tempo di movimento più breve rispetto al movimento di raggiungimento di un target più lontano.

Quando il compito è eseguito con i due arti simultaneamente, la durata del movimento dei due arti superiori diventa più sincrona: il movimento dell’arto con indice di difficoltà inferiore (es. raggiungimento di un target più vicino) aumenta la sua durata per approssimare il tempo di movimento dell’altro arto con indice di difficoltà superiore (es. raggiungimento di un target più lontano). 


Un esempio di accoppiamento spaziale, invece, può essere osservato quando sono richieste traiettorie  di movimento diverse per ogni arto superiore (come quando cerchiamo di accarezzare la testa e strofinare la pancia allo stesso tempo). In questo caso, l’accoppiamento spaziale porta all’assimilazione delle singole traiettorie in modo che diventino più simili. Quando un arto superiore si muove verso un obiettivo a maggiore distanza, il movimento simultaneo dell’altro arto verso un target a minore distanza spesso lo supera. 


CLASSIFICAZIONE DELLE ATTIVITÀ BIMANUALI 

La attività bimanuali possono essere classificate in base alla tipologia del compito e al sistema di riferimento. 


Tipologia del compito 

Si possono distinguere attività bimanuali con compiti indipendenti per i due arti e attività bimanuali con compito comune per i due arti. 

  • Compiti indipendenti: durante le attività bimanuali a compiti indipendenti (doppio compito) ogni arto superiore ha un obiettivo indipendente. Le prestazioni e l’efficacia di un arto non sono necessariamente influenzate dalle prestazioni dell’altro arto. Si distinguono in:
    - movimenti bimanuali a doppio compito con movimenti simili per ciascun arto (es. tenere un bicchiere d’acqua con un arto e una bottiglia con l’altro); 
    - movimenti bimanuali a doppio compito con movimenti distinti (es. utilizzare un mouse del computer con un arto e digitare sulla tastiera con l’altro).


  • Compito comune (common-goal): nelle azioni bimanuali common-goal entrambi gli arti condividono un unico obiettivo e devono coordinarsi l’uno con l’altro per quanto riguarda i tempi e le sequenze degli spostamenti per l’esecuzione del compito. 
    Si distinguono in: 
    - movimenti bimanuali common-goal con movimenti simili per ciascun braccio (es. tenere un vassoio o aprire un cassetto) ovvero compiti paralleli. 
    - movimenti bimanuali common-goal con movimenti complementari per i due arti (es. tenere una bottiglia d’acqua con un arto e aprire il tappo con l’altro arto) ovvero compiti cooperativi. 



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