Ginecologia

lug172012

Sigo, spending review mirata favorisce riforma punti nascita

Secondo la Sigo, una spending review con «tagli mirati» può favorire la riforma dell'assistenza materno-infantile: vanno uniti gli organici, accorpate le strutture e potenziato il personale dei grandi ospedali. Lo sostiene Nicola Surico, presidente della Società in una nota in cui si ribadisce l'opportunità di fare rientrare nel decreto sulla spending review la chiusura di ospedali che assistono meno di 500 parti all'anno, «aumenterebbe la sicurezza delle madri e dei nascituri» si legge «ci sarebbe un risparmio della spesa pubblica e si aprirebbero nuove possibilità di impiego per i ginecologi nelle strutture più grandi, dove aumenterebbe il numero delle nascite e servirebbe più personale». La Sigo, si dichiara infatti in accordo con il provvedimento sulla spending review che dovrebbe portare a una razionalizzazione della rete ospedaliera. «I cambiamenti che conseguiranno all'applicazione del decreto» aggiunge Surico «potrebbero realizzare un sistema più moderno e più adatto alle esigenze delle madri. Circa il 67% delle nascite avviene in ospedali con almeno 1.000 parti annui. Dovremmo aumentare questa percentuale almeno fino al 90%». La Sigo segnala che a distanza di un anno e mezzo dal varo del piano di riordino da parte dell'ex ministro della Salute Fazio, non vi siano ancora stati cambiamenti significativi e le criticità sono evidenti». «La riforma» conclude Surico «deve avvenire in maniera virtuosa senza prevedere tagli al personale, che anzi va potenziato. Vanno uniti gli organici e chi attualmente lavora in piccoli centri dovrà supportare le équipe di quelli più grandi».


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