Già all’inizio di un campionato, ad esempio di calcio, è possibile sapere – con buone probabilità ma salvo exploit – in base alle squadre partecipanti ed ai meccanismi di attribuzione dei punteggi (3 punti la vittoria, 1 il pari, 0 la sconfitta) a quale quota si vince lo scudetto o si consegue la salvezza. Anche all’università è possibile capire con criteri vagamente simili con quanti punti si può essere ammessi a Medicina e Odontoiatria. Quest’anno si parte dal numero dei posti disponibili a bando (14.823 a Medicina e 1.122 ad Odontoiatria), dal meccanismo di attribuzione dei punti (1,5 per risposta corretta, 0 per risposta sbagliata, -0,4 per risposta non data), e da una variabile estemporanea: gli studenti di quarta liceo che hanno fatto il test nel 2023, l’hanno superato e hanno tempo fino ad oggi 14 giugno per segnalare le sedi di destinazione preferite. Sul portale accessoprogrammato.mur.gov.it sono presenti i punteggi ottenuti da ciascuno studente nella prova del 28 maggio scorso. Gli estremi anagrafici sono anonimizzati: al posto di nome e cognome c’è un codice, e i punteggi sono riportati suddivisi ateneo per ateneo. La società Pro-Med, sottraendo i posti disponibili nelle università private e in lingua inglese, ha ricavato una prima graduatoria unica nazionale dei 60 mila candidati di maggio, virtuale e temporanea. Virtuale perché la graduatoria vera si saprà a breve, una volta inseriti i “quartini” che hanno scelto la destinazione. Temporanea perché, per chi è deluso dalla prova di maggio o non l’ha svolta, c’è ancora il test del 30 luglio da passare. Dalla graduatoria virtuale e temporanea in passato è stato possibile intuire a quanti punti si può entrare a Medicina e ad Odontoiatria (la graduatoria è unica). Nel 2022 ad esempio su 13.152 posti nelle sedi in lingua italiana la previsione di Pro-Med di ingresso molto probabile a 33,5 punti per i medici e 32,5 per i futuri dentisti è stata rispettata. Attenzione, l’ammissione è quasi certa se come destinazione si è scelto un ateneo poco “gettonato” (L’Aquila, Molise, Catanzaro) mentre l’incertezza cresce rapidamente man mano che si scelgono sedi più “ricercate”. Nella stessa circostanza –in cui l’ammissione avveniva con il “concorsone” nelle sedi come quest’anno – non hanno fatto fatica ad essere ripescati studenti che hanno ottenuto all’incirca fino ad un punto in meno rispetto ai punteggi sopra menzionati.
«Per quest’anno con più posti disponibili, e soprattutto con la chance di essersi allenati su quesiti dai quali sarebbero stati pescati i quiz e le relative risposte, la soglia si alza», spiega Mario Affatato, Amministratore Delegato di Xplainers, che con il brand Pro-Med prepara gli studenti al test di Medicina. E aggiunge: «Bisogna considerare anche due incognite che potrebbero aumentare ulteriormente la soglia ipotizzata dopo il test di maggio. In particolare, la prima, il prossimo test di luglio, dove ritenteranno candidati che hanno avuto un punteggio basso a maggio, e che hanno avuto più tempo per prepararsi, conoscono di più i “meccanismi” della giornata, si sono abituati ad usare lo strumento banca dati che raggruppa gli argomenti d’esame e consente di farsi una cultura sui temi dove si è più “deboli”. E poi ci sono i quartini: i posti loro riservati non li sappiamo, non sappiamo quanti hanno concorso, ma è certo che i posti si ridurranno rispetto ai 15.945 complessivi tra Medicina ed Odontoiatria. E una volta inseriti i nomi e affiancati agli atenei della loro lista delle preferenze avremo la graduatoria che, ricordiamo, non prevede scorrimenti».
Tutti i corsi dovranno essere pronti a partire a fine settembre. Intanto sui possibili quiz di luglio il Cineca ha reso noto che la banca dati su cui prepararsi conterrà quesiti totalmente diversi da quelli dello scorso maggio. Per maggiori informazioni: https://promedtest.it/previsioni-punteggio-minimo-medicina-2024/