Sono state circa 3 milioni le donazioni in Italia di sangue nel 2023, tuttavia, nonostante l'aumento del 4% nella raccolta di plasma, l'obiettivo dell'autosufficienza in materia di plasmaderivati resta ancora lontano. Sono i dati illustrati oggi a Roma, al ministero della Salute dal direttore del Centro Nazionale Sangue, Vincenzo De Angelis, in occasione dell'avvio della Campagna "Dona vita, dona sangue" promossa dal Ministero della Salute, in collaborazione con il Centro Nazionale Sangue e le principali Associazioni e Federazioni di donatori italiane (AVIS, Croce Rossa Italiana, FIDAS, FRATRES e DonatoriNati). "Dopo gli ottimi risultati dello scorso anno ha detto il Ministro Orazio Schillaci nel 2023 sono aumentate le donazioni anche tra i giovani, nessuna Regione ha registrato carenza di sangue durante l'estate ed è cresciuta anche la raccolta di plasma. Sono dati che dimostrano l'importanza e la buona riuscita di queste campagne. Continuiamo a incoraggiare i giovani perché c'è bisogno di un ricambio generazionale dei donatori".
In generale, i donatori di sangue sono aumentati di 20mila unità rispetto al 2022. Torna a crescere anche il numero dei giovani compresi nella fascia d'età tra i 18 e i 45 anni, che nel 2023 sono aumentati di circa 7mila unità rispetto all'anno precedente. Segno più anche per il numero delle donazioni (+36mila rispetto al 2022), aumento che ha permesso di superare la soglia dei 3 milioni di donazioni in un anno e confermare l'autosufficienza del paese in materia di globuli rossi per un totale di circa 2 milioni e 837mila trasfusioni ad una media di 1.748 pazienti al giorno. Ma non basta, l'obiettivo dell'autosufficienza in materia di plasmaderivati resta ancora lontano, nonostante l'aumento del 4% registrato nel 2023. Per Vincenzo De Angelis "non bisogna però accontentarsi dei buoni risultati ottenuti, perché per invertire la tendenza all'invecchiamento della popolazione dei donatori e per garantirci l'autosufficienza in materia di plasma c'è ancora tanto da fare". "Lo scorso anno ha visto il nostro Paese incrementare la raccolta in particolare di plasma, segnando un vero e proprio record dichiara Gianpietro Briola, Presidente di AVIS Nazionale e Coordinatore del CIVIS-. Tuttavia, quella di oggi deve essere anche la data in cui rinnovare l'impegno comune, cioè il raggiungimento dell'autosufficienza di farmaci plasmaderivati", sostiene.
Per Schillaci, sebbene il dato del plasma sia positivo, “ancora non garantisce la copertura del fabbisogno nazionale di plasmaderivati, che dobbiamo reperire sul mercato estero. Vogliamo che sempre più persone soprattutto tra i giovani scelgano di donare il sangue. Nel 2023 c'è stato un lieve aumento nel numero dei donatori dai 18 ai 35 anni anche grazie alla nostra campagna che ha generato una grande mobilitazione, ma il mancato ricambio generazionale dei donatori rappresenta ancora una criticità". Per il Ministro, è necessario agire su più fronti, ricordando il sistema trasfusionale italiano come "un modello anche per gli altri Stati". A questo proposito "proprio nelle settimane scorse il Parlamento Europeo ha approvato il nuovo regolamento sulle Sostanze di origine umana, tra cui il sangue e gli emocomponenti, e le nuove norme promuoveranno un sistema come quello italiano", conclude.