Emendamento approvato all’ultimo momento dopo la riunione dei gruppi di maggioranza: è stata accettata nel testo del decreto legge Milleproroghe da votare in plenaria in aula alla Camera per la conversione la proposta di depenalizzare la colpa lieve in modo allargato. Si estenderà così alle emergenze di organico degli ospedali la norma “salva-professionisti sanitari” introdotta in pandemia dalla legge 44/22 per tutelare medici ed infermieri da eventi legati alla lotta al virus ed alle somministrazioni di vaccini. È stata trovata un’intesa anche sulla misura, osteggiata dai sindacati ospedalieri e già in passato ritirata, che estende dai medici convenzionati ai medici dipendenti la possibilità di andare in pensione anche dopo i 70 anni e fino al compimento dei 72. Diventeranno così legge delle norme che erano state accantonate nel passaggio in Commissione Affari Costituzionali. Attese a breve altre decisioni come la proroga dello stop del pagamento delle multe a chi non ha adempiuto all’obbligo vaccinale contro il Covid-19 e la proroga a tutto il 2024 della sperimentazione sulla Farmacia dei Servizi, sostenuta dal Ministro della Salute Orazio Schillaci.
Le misure promosse - La Commissione Affari Costituzionali ha confermato le sovvenzioni per tenere aperti od aprire ambulatori per la lotta ad anoressia e bulimia nel servizio sanitario: 10 milioni di euro per il 2023 e 10 per il 2024: finanziamenti che erano stati negati nell’ultima Finanziaria. Audito alla Camera, il Ministro della Salute Orazio Schillaci – che sostiene la misura – aveva peraltro spiegato come dei 15 milioni stanziati dalla manovra precedente le regioni avessero speso solo il 3%. Oltre a questo, hanno ricevuto parere favorevole altri due emendamenti. Primo: le regioni benchmark per determinare i fabbisogni anche quest’anno saranno Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Umbria e Marche. Secondo: medici e professionisti sanitari ucraini fuggiti nel 2022 per la guerra, fino a tutto il 2025 possono continuare a svolgere in Italia le professioni cui sono stati autorizzati. Sulla corda restano invece altri emendamenti tra cui l’estensione a tutti gli italiani dello screening per l’epatite C, lo stanziamento di 400 mila euro in più per l’assistenza dei bambini malati oncologici, la proroga di 8 mesi dei tariffari delle prestazioni di laboratorio (molte tariffe sono state compresse per far posto alle prestazioni indicate dai nuovi livelli essenziali di assistenza ma i laboratori non riescono a rientrare dei costi sopportati). Tra gli emendamenti ritirati, il finanziamento con un milione del fondo Next Generation Sequencing di profilazione genomica dei tumori.
I commenti - I sindacati medici erano tornati ieri mattina sull’esigenza di depenalizzare l’atto medico. In particolare le due sigle di punta degli ospedalieri Anaao Assomed e Cimo Fesmed, tuttora in pieno stato di agitazione. «Se non vedremo nessun segnale la mobilitazione continuerà, anche con lo sciopero», ha affermato Pierino Di Silverio, segretario nazionale Anaao-Assomed, invitando il governo a superare il tetto per il personale fermo al 2004 con criteri di flessibilità e ad assumere i 40 mila specializzandi oggi in formazione, anche «per superare il loro sfruttamento». «La Commissione Giustizia sta creando problemi sullo scudo penale e questo ci preoccupa - spiegava ancora a metà giornata in un comunicato il presidente della Federazione Cimo-Fesmed, Guido Quici: –nel Milleproroghe c'è lo spazio per un intervento che sarebbe un segnale importante ai medici».