
Otsuka e Astex hanno annunciato che la Commissione Europea ha approvato la combinazione orale di decitabina e cedazuridina in monoterapia per il trattamento di pazienti adulti affetti da leucemia mieloide acuta (LMA) di nuova diagnosi non idonei alla chemioterapia di induzione standard.
La decisione della Commissione Europea si riferisce allo Spazio Economico Europeo (EEA), che comprende gli Stati dell'Unione Europea, Islanda, Liechtenstein e Norvegia. La combinazione di decitabina/cedazuridina è il primo e unico agente ipometilante orale autorizzato nello Spazio Economico Europeo per questa popolazione di pazienti.
La leucemia mieloide acuta è la forma più comune di leucemia acuta negli adulti. L'età media alla diagnosi è circa 70 anni. In Europa, l'incidenza di LMA è in aumento, ciò può essere attribuito all'invecchiamento della popolazione; l'incidenza di LMA in Europa è passata da 3,48 nel 1976 a 5,06 pazienti per 100.000 abitanti nel 2013. In tutta Europa e in tutte le fasce d'età, la LMA risulta decisamente più comune negli uomini che nelle donne. Le prospettive per i pazienti con diagnosi di LMA sono migliorate nel tempo grazie al progresso delle cure e delle terapie, tuttavia tra il 2000 e il 2007, la sopravvivenza a 5 anni era solo del 17%.
Le attuali opzioni terapeutiche dei pazienti adulti con LMA sono costituite da infusioni chemioterapiche somministrate per via endovenosa in ospedale e, per i pazienti non candidabili alla chemioterapia, da regimi basati su agenti ipometilanti somministrati per via parenterale, con cicli di trattamento della durata tipica di 5-7 giorni. La
fatigue può ridurre significativamente le attività di tutti i giorni con un impatto sulla qualità di vita dei pazienti. La terapia con decitabina e cedazuridina può offrire ai pazienti e ai medici un'opzione terapeutica orale per questi pazienti.
La terapia è una combinazione a dose fissa, somministrata per via orale, dell'agente ipometilante (HMA) approvato, la decitabina (35 mg), insieme alla cedazuridina (100 mg), un inibitore della citidina deaminasi. Inibendo la citidina deaminasi nell'intestino e nel fegato, la combinazione a dose fissa è progettata per consentire alla somministrazione orale di decitabina di raggiungere, nell'arco di cinque giorni in un dato ciclo, un'esposizione sistemica paragonabile alla decitabina per via endovenosa assunta col medesimo schema di somministrazione.
L'approvazione della Commissione Europea si basa sui risultati dello studio clinico di Fase 3 ASCERTAIN che analizza l'equivalenza dell'esposizione farmacocinetica della nuova combinazione orale a dose fissa rispetto alla decitabina per via endovenosa nei pazienti affetti da LMA. Lo studio ASCERTAIN ha raggiunto l'endpoint primario: la combinazione orale a dose fissa di decitabina e cedazuridina ha dimostrato l'equivalenza dell'esposizione farmacocinetica rispetto a un regime standard di 5 giorni di decitabina per via endovenosa, utilizzando un disegno di studio cross-over a due cicli. I risultati di sicurezza della combinazione di decitabina e cedazuridina a dose fissa sono risultati in linea con quelli dimostrati dalla decitabina per via endovenosa.
Il 10 Giugno 2022, l'Agenzia Europea del Farmaco (EMA) ha approvato un piano di sperimentazione pediatrica per la combinazione orale di decitabina e cedazuridina a dose fissa, che rappresenta un'importante pietra miliare nell'ottica di proseguire gli studi clinici nei bambini affetti da LMA.