Psicologia, Torta (Unito): mente e corpo sempre più interconnessi. Paziente da trattare nel suo complesso
Il divario tra psiche e corpo si sta riducendo sempre di più, con un cambio culturale epocale che sta rivedendo l'approccio al paziente e alla malattia, per cui diventa importante, per esempio, trattare la depressione in un malato cardiologico. A parlarne in un'intervista a Sanità 33, è Riccardo Torta, Ordinario di Psicologia all'Università di Torino, che ha pubblicato il libro 'Aspetti emozionali nel paziente cardiologico', edito da Edi-Ermes, insieme a Sebastiano Marra, del Dipartimento di Cardiologia dell'Ospedale Molinette di Torino, e Rossana Botto.
"Dalla visione olistica della medicina greca alla grossa divisione formulata da Cartesio tra res extensa e res cogitas, da secoli si dibatte il problema della diversità o dell'omogeneità tra psiche e soma", ha spiegato Torta secondo il quale, "più la medicina è andata avanti attraverso modelli operativi come quello biopsicosociale, che asserisce che per ogni patologia, quindi per ogni terapia, ci sia una componente biologica, una emozionale e una ambientale, più questo divario si è ridotto". Tuttavia, a livello di cambiamento culturale, secondo l'esperto "non è un problema facile perché richiede parecchi anni". Per iniziare, Torta suggerisce di formare i giovani, inserendo dei corsi di comunicazione medico-paziente, "per riappropriarsi della dimensione umana della medicina". Di sicuro, "la tecnologia ha rallentato questo processo, anche se ha consentito un prolungamento e un miglioramento della qualità di vita, ma non deve essere applicata al prezzo degli aspetti umani", ha sottolineato Torta che, collaborando con Sebastiano Marra al Dipartimento di Cardiologia, ha capito, dall'esperienza clinica, come la patologia cardiologica "possa essere favorita, nella sua comparsa, da problemi emozionali, stress e depressione, e che il decorso delle patologie cardiologiche è fortemente influenzato dalle dinamiche emotive".
Da qui l'idea di scrivere un libro, prendendo patologie quali infarto, scompenso cardiaco o trapianto di cuore e analizzandole dal punto di vista degli aspetti emozionali, in particolare della depressione, descrivendo anche le strategie che possono essere messe in atto, sia a livello farmacologico che psicoterapeutico. Questo perché, come è stato già visto in ambito oncologico, "la depressione è una malattia che coinvolge il corpo nel suo insieme e ha, tra le cause scatenanti, non solo le modificazioni a livello di neurotrasmettitori del cervello, ma i problemi ormonali, immunitari, quindi ci sono tante depressioni che possono avere cause differenti e trattamenti diversi", ha concluso Torta.
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