Vene

nov172014

Il rischio di infarto sale anche se la coronaropatia non è ostruttiva

Uno studio recentemente pubblicato su Jama e coordinato da Thomas Maddox del Veterans administration eastern Colorado health care system di Denver, indica che la malattia coronarica è importante dal punto di vista clinico anche se non è di tipo ostruttivo....
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Anche la coronaropatia non ostruttiva aumenta il rischio di infarto

nov72014

Anche la coronaropatia non ostruttiva aumenta il rischio di infarto

In una coorte di pazienti sottoposti ad angiografia delle coronarie, quelli con diagnosi di malattia coronarica non ostruttiva avevano un rischio significativamente maggiore di infarto miocardico rispetto a coloro nei quali l’esame non mostrava segni...
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set182013

Studi sul fumo: benefici dalla cessazione e meno rischi con l’e-cig

Con la cessazione del fumo si mantiene un danno alle coronarie, ma il cuore sembra trarne comunque beneficio. È l’esito di uno studio coordinato dal Weill Cornell medical college (New York City) - presentato al congresso Esc di Amsterdam - secondo cui...
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mag82013

Spessore carotideo svela coronarie malate

Il massimo spessore intima-media carotideo è un efficace metodo di screening nei pazienti diabetici di tipo 2 con grave coronaropatia (Cad) asintomatica, almeno secondo uno studio giapponese apparso su Diabetes care. «Lo spessore intima-media carotideo,...
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apr102013

Calcio coronarico e rischio vascolare: un’accoppiata sensibile

In persone affette da diabete mellito tipo 2, un indice di calcio a livello coronarico uguale o superiore a 10 è predittivo di mortalità per tutte le cause ed eventi cardiovascolari con alta sensibilità ma bassa specificità, almeno secondo una revisione...
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set262012

Funzione microvascolare coronarica e curva J

Abbassare la pressione nel range terapeutico è necessario per migliorare la funzione microvascolare coronarica che, si sa, è compromessa nel paziente iperteso. Ma a livello di un range di normalità, mantenere la pressione diastolica ai livelli più alti...
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mar282012

Pci su innesti di safena, benefici precoci da stent a eluizione

Nonostante gli stent a eluizione di farmaco (Des) appaiano sicuri negli interventi su innesti di vena safena (Svg), i loro benefici precoci diminuiscono rapidamente nel follow-up a lungo termine. È la conclusione di uno studio multicentrico caso-controllo...
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mar22012

Ridotta riserva coronarica nei ragazzi con psoriasi grave

Nei ragazzi con grave psoriasi senza coronaropatia la riserva di flusso coronarico è ridotta; ciò fa pensare a una disfunzione microvascolare, correlata in modo indipendente alla severità e all'estensione della psoriasi. È ipotizzabile che questa alterazione...
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mar152011

Zamboni, studio preliminare conferma mia ipotesi

Il restringimento delle vene giugulari conosciuto come Ccsvi provoca un rallentamento del flusso del sangue nel cervello, che potrebbe essere alla base dei sintomi della sclerosi multipla. Lo afferma uno studio preliminare pubblicato dalla rivista Bmc...
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gen202011

Dai vasi retinici un nuovo marker dell’artrite reumatoide

I pazienti con artrite reumatoide (Ar) presentano una dilatazione del calibro delle venule retiniche che riflette l’infiammazione sistemica e l’aumento del rischio cardiovascolare, divenendo potenzialmente marker di quest’ultimo e di attività di malattia....
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