Vasi coronarici

Dopo la rivascolarizzazione coronarica, l’aderenza fa la differenza

ott282016

Dopo la rivascolarizzazione coronarica, l’aderenza fa la differenza

Dopo la rivascolarizzazione coronarica, l'aderenza alla terapia medica è determinante ai fini della prognosi, Indipendentemente dal tipo di intervento: è questa la conclusione dello studio pubblicato da Paul Kurlansky e colleghi della...
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gen152016

Negli interventi coronarici percutanei prasugrel sembra migliore di clopidogrel

Sulla base dei risultati di uno studio da poco pubblicato sulla rivista Jacc: Cardiovascular Intervention, il trattamento con 60 mg di prasugrel si associa a una maggiore e più rapida inibizione piastrinica rispetto a quello con 600 mg di clopidogrel...
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nov172014

Il rischio di infarto sale anche se la coronaropatia non è ostruttiva

Uno studio recentemente pubblicato su Jama e coordinato da Thomas Maddox del Veterans administration eastern Colorado health care system di Denver, indica che la malattia coronarica è importante dal punto di vista clinico anche se non è di tipo ostruttivo....
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Anche la coronaropatia non ostruttiva aumenta il rischio di infarto

nov72014

Anche la coronaropatia non ostruttiva aumenta il rischio di infarto

In una coorte di pazienti sottoposti ad angiografia delle coronarie, quelli con diagnosi di malattia coronarica non ostruttiva avevano un rischio significativamente maggiore di infarto miocardico rispetto a coloro nei quali l’esame non mostrava segni...
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set182013

Studi sul fumo: benefici dalla cessazione e meno rischi con l’e-cig

Con la cessazione del fumo si mantiene un danno alle coronarie, ma il cuore sembra trarne comunque beneficio. È l’esito di uno studio coordinato dal Weill Cornell medical college (New York City) - presentato al congresso Esc di Amsterdam - secondo cui...
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mag82013

Spessore carotideo svela coronarie malate

Il massimo spessore intima-media carotideo è un efficace metodo di screening nei pazienti diabetici di tipo 2 con grave coronaropatia (Cad) asintomatica, almeno secondo uno studio giapponese apparso su Diabetes care. «Lo spessore intima-media carotideo,...
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apr102013

Calcio coronarico e rischio vascolare: un’accoppiata sensibile

In persone affette da diabete mellito tipo 2, un indice di calcio a livello coronarico uguale o superiore a 10 è predittivo di mortalità per tutte le cause ed eventi cardiovascolari con alta sensibilità ma bassa specificità, almeno secondo una revisione...
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set262012

Funzione microvascolare coronarica e curva J

Abbassare la pressione nel range terapeutico è necessario per migliorare la funzione microvascolare coronarica che, si sa, è compromessa nel paziente iperteso. Ma a livello di un range di normalità, mantenere la pressione diastolica ai livelli più alti...
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mar22012

Ridotta riserva coronarica nei ragazzi con psoriasi grave

Nei ragazzi con grave psoriasi senza coronaropatia la riserva di flusso coronarico è ridotta; ciò fa pensare a una disfunzione microvascolare, correlata in modo indipendente alla severità e all'estensione della psoriasi. È ipotizzabile che questa alterazione...
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ott142009

Coronarografie meno invasive con Tc multistrato

Cardiologia La tomografia computerizzata (Tc) multistrato mediante “Ecg-triggering prospettico” risulterebbe in grado di ridurre l’esposizione alle radiazioni dei pazienti pur mantenendo un’accuratezza diagnostica paragonabile a quella...
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