Unità coronariche

ott182010

Scarso controllo glicemico in unità coronarica predice mortalità

Nei pazienti con infarto acuto e sovraslivellamento del tratto ST, ricoverati per intervento coronarico percutaneo (Pci) e senza diabete precedentemente noto, quanto peggiore è il controllo glicemico intraospedaliero tanto maggiore è la mortalità....
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mag282007

Coronaropatie: donne rispondono bene quanto gli uomini al trattamento

Donne e uomini traggono benefici similari dalle terapie applicate per le coronaropatie, anche se le donne tendono a presentare una maggiore prevalenza di fattori di rischio aterogeni nel tempo rispetto agli uomini. Dato che le donne sono sottorappresentate...
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mag282007

Sindromi coronariche acute: bloccanti recettori glicoproteina Iib/IIIa utili a tutte le età

I rischi e benefici associati ai bloccanti dei recettori delle glicoproteine IIb/IIIa sono simili sia nei giovani che negli anziani con sindromi coronariche acute senza slivellamento del tratto ST. Studi precedenti che avevano paragonato gli effetti di...
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mar172007

Coronaropatie stabili: peptide natriuretico utile per la diagnosi

Cardiologia I pazienti con coronaropatie stabili potrebbero potenzialmente evitare gli studi ecocardiografici o nucleari della funzionalità ventricolare in presenza di bassi livelli di peptide natriuretico nel siero: ciò potenzialmente estende...
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mar132007

Diabete tipo 2: scarso zinco nel siero fattore di rischio eventi coronarici

Medicina interna Nei soggetti di mezza età con diabete di tipo 2, un basso livello ematico di zinco rappresenta un fattore di rischio indipendente di eventi coronaropatici. Il presente studio, comunque, è stato condotto nell’era pre-statinica,...
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