dic212009
Un magnetismo molto animale
Musicisti come Glück, Haydn e Mozart frequentano la bella casa del dottor Franz Mesmer (Foto). Poi però, per ragioni politiche ma sopratutto professionali (egli “cura” applicando magneti al corpo dei pazienti), l’imperatrice Maria Teresa lo costringe ad andarsene da Vienna.
Ma Mesmer la sa lunga. Nel 1778 approda a Parigi preannunciato da un sapiente battage, acquista un sontuoso appartamento nella centralissima Place Vandôme. Qui, oltre che i magneti, applica ai pazienti le proprie mani, attraverso le quali assicura di trasmettere un “flusso magnetico animale”, il quale sbloccherebbe “l’ostacolo che impedisce ai liquidi corporei di fluire liberamente e che provoca la malattia”. Allo scopo inventa anche il baguet, una tinozza ovale di legno, che colloca al centro del lussuoso salotto, contenente alcune bottiglie di “acqua magnetizzata” arricchita con limatura di ferro “per rafforzare l’effetto magnetico” . Il tutto munito di sottili asticelle metalliche che i pazienti devono stringere tra le mani.
La nuova “terapia del magnetismo animale” ha un folgorante successo specie tra la nobiltà e i magnati parigini. Ma poco piace ai medici, che si vedono oltretutto decurtati di quella redditizia clientela. Citano perciò Mesmer in giudizio: la Commissione (nella quale figura anche Ignaz Guillotin, occupatissimo in quel momento a inventare la ghigliottina), ne decreta l’espulsione dalla città e la confisca dei beni. È la fine della carriera dello stravagante e ormai ricchissimo medico. Il quale emigra dapprima a Versailles, indi in Svizzera, sul Lago di Costanza, ove morirà ottantunenne, povero e dimenticato, in una modesta casetta sul Lago dopo aver tentato invano di far sopravvivere il suo mirabolante “mesmerismo”.
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Luciano Sterpellone