nov232009
Un diabete per Ella
Sulle prime, Ella Fitzgerald (Foto), la cantante nera vedette del XX secolo, non dà grande importanza a quei valori un po’ elevati della glicemia. Né sa che il suo diabete data da chissà da quanti anni, e che già da tempo ha preso a minare le sue arterie. Specie quelle delle gambe.
I micidiali effetti del diabete non trattato sono ormai divenuti irreversibili. Già messa a dura prova da una retinopatia - viene operata per un distacco di retina che la colpisce durante un concerto all’Arena di Verona - all'età di 63 anni le gambe le si riempiono di macchie scure e sulle dita del piede compaiono piccole ulcere nere. Come se non bastasse le lesioni stanno estendendosi inarrestabilmente verso l’alto... Anche le coronarie sono ormai coinvolte: con l’aggravarsi degli accessi anginosi si renderà necessario un rischioso intervento di by-pass quintuplo. In ultimo, anche quel “filo” di sangue arterioso che è riuscito sino ad allora a irrorare in qualche modo gli arti si arresta. E’ la gangrena; e la decisione è drastica e inevitabile: amputazione di ambedue le gambe subito sotto il ginocchio. La cantante finisce su di una serie a rotelle; ma vorrà continuare a cantare ancora per i suoi fan.
Morirà nel 1996, tre anni dopo l’amputazione.
Secondo una leggenda metropolitana, camminando nei pressi dell’ Inglewood Park Cemetery di Inglewood, ove è sepolta, nelle notti stellate è possibile udire di tanto in tanto una voce d’angelo che canta Sweet Georgia Brown… Sommertime…The man I love…, modulando infine le struggenti note di Misty, la sua canzone del cuore.
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Luciano Sterpellone