lug272012
Sarà una commissione nominata l’altro ieri dal ministro Balduzzi a verificare i risultati dell’indagine condotta da un ricercatore dell’istituto Pascale di Napoli, dai quali emergerebbe un incremento dei decessi per tumore da fattori ambientali nella provincia partenopea e nel casertano. Il gruppo di lavoro, coordinato da Giuseppe Ruocco, direttore generale prevenzione del dicastero Salute, dovrà presentare entro il 28 settembre un’analisi dello stato epidemiologico nella regione, con particolare attenzione alle due province osservate. In base alle istruzioni diramate dal Ministero, la commissione dovrà comparare i dati della ricerca del Pascale con quelli di altri centri, in modo da verificare se l’incidenza della mortalità per tumore dipenda da fattori ambientali. Allo scopo, comunica ancora il dicastero, sarà avviata nei prossimi giorni una campagna di controllo su tutti i siti di produzione, stoccaggio e trattamento do tutti i rifiuti speciali che storicamente hanno trovato nell’incenerimento una forma di smaltimento illecita e a costo zero.«Quella del Ministero è un’iniziativa opportuna» commenta il presidente dell’Ordine dei medici di Napoli, Bruno Zuccarelli «anche perché su un tema come questo la prima cosa da fare è evitare gli allarmismi». Lo stesso obiettivo, d’altronde, era all’origine del programma “medici sentinella” che l’Ordine lanciò in due riprese nei momenti più drammatici dell’emergenza rifiuti. Tra i compiti dei volontari che parteciparono, c’era infatti il monitoraggio dell’incidenza di patologie correlabili alle condizioni igieniche complessive. «Dall’osservazione che venne condotta» conclude Zuccarelli «non emersero elementi che dimostrassero una correlazione tra situazione ambientale e malattie oncologiche».