giu282012
Migliorare i percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali per il paziente oncologico anziano, valorizzando le risorse disponibili e contenendo gli sprechi. È con questo obiettivo che nasce l’Osservatorio Oncogeriatrico, presentato ieri a Palazzo Madama. «Solo due pazienti ultrasettantenni su 10 ricevono i trattamenti oncologici migliori mentre nella popolazione sotto i 50 anni sono otto su 10» spiega Francesco Cognetti, direttore del Dipartimento di Oncologia medica al Regina Elena di Roma, che presiede la nuova struttura insieme a Marco Trabucchi, presidente dell’Associazione italiana di Psicogeriatria. «L’accesso alle cure diventa più difficile con l’avanzare degli anni. Una delle finalità principali dell’Osservatorio è abolire le discriminazioni che questi malati devono affrontare entro 5 anni» continua Cognetti. L’Osservatorio mira a integrare le metodologie della geriatria con quelle più tradizionali dell’oncologia per la realizzazione di programmi di diagnosi e di cura «deve essere superata l’attuale preoccupante mancanza di dialogo tra le due discipline implicate nella cura, Oncologia e Geriatria» sottolinea Trabucchi. «Nel board dell’Osservatorio sono rappresentate entrambe le specialità, perché la condivisione delle conoscenze è fondamentale, a esclusivo vantaggio del paziente». Gli esperti chiedono anche nuove leggi che prevedano studi registrativi per l’approvazione dei farmaci destinati agli over 70. «È essenziale coinvolgere gli anziani nei programmi di screening e nelle sperimentazioni cliniche dei trattamenti innovativi» conclude Cognetti.