Trombosi

giu232011

Embolia polmonare: promosse le regole decisionali semplificate

Regole Wells, punteggio Geneva modificato, regole Wells semplificate, punteggio Geneva modificato semplificato. Sono i nomi dei 4 sistemi di regole decisionali cliniche (Cdr) attualmente utilizzati per escludere un'embolia polmonare acuto (Epa). Uno...
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giu202011

Dall'Fda su sartani, simvastatina 80 mg e drospirenone

La Food and drug administration (Fda) ha preso posizione su tre ambiti farmacologi correlati all'area cardiovascolare. Innanzitutto l'agenzia Usa ha assicurato che l'uso di sartani (Arb) non comporta alcun rischio additivo di sviluppare tumori. L'antefatto...
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giu142011

Stop anticoagulante, alto rischio di recidiva tromboembolica

La sospensione di un trattamento anticoagulante durato tre mesi comporta un rischio di tromboembolismo venoso ricorrente simile a quello successivo alla cessazione di una terapia di maggiore durata. E ogni volta che si interrompe un trattamento anticoagulante,...
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giu82011

I contraccettivi orali contenenti drospirenone aumentano il rischio di trombosi venosa profonda?

Il drospirenone è un progestinico sintetico derivato dallo spironolattone e presenta una struttura simile al progesterone con proprietà anti-androgene ed anti-mineralcorticoidee. È commercializzato come contraccettivo orale combinato con 30 mg di etinilestradiolo....
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mag192011

Rischio tromboembolismo venoso e Hrt: migliore la via transdermica

Nelle donne in post-menopausa, gli estrogeni somministrati per via orale, ma non per via transdermica, si associano a un maggior rischio di tromboembolismo venoso (Vte) ricorrente. Si tratta in sostanza di una nuova evidenza epidemiologica della sicurezza...
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mag112011

Il rischio di ricorrenza del TEV dipende dal sesso maschile o femminile?

Gli uomini e le donne presentano un rischio simile di sviluppare un primo episodio di tromboembolismo venoso (TEV), ma gli uomini hanno un rischio di 1.5-2.5 volte superiore di manifestare un nuovo episodio tromboembolico dopo interruzione del trattamento...
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apr182011

Inibitore del fattore Xa a confronto con eparina

Ai fini della prevenzione del tromboembolismo venoso (Tev) nei pazienti acuti, rivaroxaban (10 mg/die per os) non risulta inferiore a enoxaparina (40 mg/die sottocute), ma causa tassi significativamente più elevati di sanguinamento. È la conclusione tratta...
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apr132011

Un nuovo punteggio predice il rischio di tromboembolismo venoso

Un panel internazionale di esperti, guidato da Alex C. Spyropoulos , della McMaster university di Hamilton (Canada), ha stilato un punteggio pesato, derivato da 4 fattori clinici valutabili al momento del ricovero, in grado di predire il rischio di tromboembolismo...
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apr12011

Tromboprofilassi a confronto nei pazienti in condizioni critiche

Nei pazienti in condizioni critiche dalteparina non è superiore all'eparina non frazionata nella riduzione dell'incidenza della trombosi venosa profonda prossimale. Lo segnala Deborah Cook , del McMaster university health sciences center di Hamilton...
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mar252011

Buon controllo fattori di rischio riduce impatto di aterotrombosi

Meno del 60% dei pazienti con malattia aterotrombotica stabile ha un buon controllo dei cinque fattori maggiori di rischio cardiovascolare, ma un migliore controllo di questi ultimi si associa a un impatto positivo sui tassi di eventi cardiovascolari...
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