Trombosi

gen252012

Contraccettivi orali con differenti dosi di estrogeni e progesterone e rischio TEV

Partendo dai dati di 4 registri danesi, è stato recentemente condotto uno studio di coorte con l’obiettivo di determinare il rischio di tromboembolismo venoso (TEV) in rapporto all’uso di contraccettivi orali (OC) in funzione del tipo di progestinico...
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gen252012

La profilassi con LMWH nei pazienti medici “acuti” non influenza la mortalità

Dopo quanto recentemente riportato da Lederle et al. (Venous Thromboembolism Prophylaxis in Hospitalized Medical Patients and Those With Stroke: A Background Review for an American College of Physicians Clinical Practice Guideline, Ann Intern Med November...
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gen202012

Terapia con anti-Egfr: aumenta il rischio di Tev

L'uso dei farmaci antitumorali diretti contro il recettore del fattore di crescita epidermico (anti-Egfr), siano essi anticorpi monoclonali o inibitori della tirosinchinasi, risulta associato a un aumento significativo del rischio di eventi tromboembolici...
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gen172012

Da rivedere profilassi Tev in gravidanza e puerperio

Il riscontro di un notevole aumento del rischio di tromboembolismo venoso (Tev) per 3 settimane dopo il parto e di un rischio maggiore precedente al parto confinato al 3° trimestre dovrebbe indurre a modificare le attuali raccomandazioni relative alla...
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gen162012

Tvp, trombolisi catetere-guidata opzione efficace

Nel trattamento di una trombosi venosa profonda (Tvp) ileofemorale, la trombolisi catetere-guidata, aggiuntiva alla terapia anticoagulante convenzionale, permette di ridurre il rischio di sindrome post-trombotica, e dovrebbe essere sempre considerata...
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gen112012

Studio ATLAS ACS 2–TIMI 51: rivaroxaban riduce il rischio di eventi dopo IMA

La sindrome coronarica acuta – come è noto - è generata da una trombosi sovrapposta ad un processo di aterosclerosi coronarica. Poiché il fattore Xa svolge un ruolo centrale nella trombosi, si è voluto valutare se l’inibizione di questo fattore mediante...
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gen102012

Le infezioni acute aumentano il rischio di Tev

Le infezioni rappresentano un fattore di rischio per lo sviluppo di tromboembolismo venoso (Tev). È la conclusione di uno studio caso-controllo di popolazione effettuato nella Danimarca settentrionale da Morten Schmidt , dell'ospedale universitario...
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dic192011

Terapia anticoagulante orale: più sicuro l'automonitoraggio

L'automonitoraggio della terapia anticoagulante orale è superiore ai controlli effettuati in clinica. Lo dimostra la metanalisi di 11 trial randomizzati (per un totale di 6.417 partecipanti e 12.800 anni-persona di follow-up) effettuata da Carl Heneghan...
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dic72011

Rischio embolia polmonare post ricovero per malattie autoimmuni

I pazienti ricoverati per malattie autoimmuni spesso hanno un alto rischio di embolia polmonare nell'anno successivo all'ammissione. Tale rischio decresce gradualmente nel tempo, ma persiste ancora a 10 anni di distanza. Questo tipo di disturbo sembra...
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nov222011

LG per la profilassi del TEV nei pazienti “medici”: retroterra dei dati utilizzati

Nello stesso volume degli Annals in cui sono pubblicate le raccomandazioni delle LG dell’ACP per la profilassi del TEV nel paziente “medico”, alcuni epidemiologi del Minnesota Evidence-based Practice Center and Minneapolis Veterans Affairs Medical Center...
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