Trombosi

set132010

Tromboprofilassi dopo artroplastica, rivaroxaban supera enoxaparina Chirurgia ortopedica

Rivaroxaban, inibitore diretto del fattore Xa, risulta più efficace della dose raccomandata di enoxaparina come strategia di tromboprofilassi dopo artroplastica d'anca e di ginocchio. Simili, invece, i profili di sicurezza delle due terapie. Il...
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set92010

Primi mesi di chemioterapia a maggior rischio di Vte Farmacologia

Episodi incidenti di tromboembolismo venoso sintomatico (Vte) sono relativamente comuni nei pazienti con tumori solidi, soprattutto durante i primi mesi di chemioterapia. Ora si auspica un approfondimento delle ricerche per capire meglio la storia naturale...
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lug62010

Trombosi cerebrale seno venoso: poco rischio di recidiva

Il rischio di recidiva di una trombosi cerebrale del seno venoso (Csvt) è basso e, comunque, risulta più alto nel primo anno, dopo la cessazione del trattamento con anticoagulanti, e negli uomini. Lievi anomalie trombofiliche non sono associate...
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mag62010

Obesità e fumo fattori di rischio tromboembolici

Patologia vascolare Tra i principali fattori di rischio cardiovascolare, soltanto l’obesità e l’abitudine al fumo sono importanti anche come elementi predisponenti al tromboembolismo venoso (Vte). Lo rivelano i risultati di uno studio...
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mar152010

Infarto: ridotto rischio trombotico da Asa

La mancanza di reflusso miocardico può impedire di cogliere il beneficio di una rivascolarizzazione coronarica urgente in pazienti con infarto miocardico a elevazione acuta del tratto St (Stemi). Tra i meccanismi patogenetici coinvolti, l’embolizzazione...
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lug162009

FA: identificata seconda variante genetica

Cardiologia-aritmie E’ stata individuata una nuova variante nel gene ZFHX3 collegata ad un aumento del rischio di fibrillazione atriale nei soggetti di stirpe europea. Più di un terzo di questi soggetti è portatore di una copia di questa...
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giu72009

Ictus dopo TIA spesso entro 24 ore

Neurologia-vasculopatie cerebrali Quasi la metà degli ictus che intervengono dopo un TIA lo fanno entro le prime 24 ore, il che sottolinea la necessità di interventi d’emergenza. In questi casi la scala ABCD, un parametro convalidato...
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ott12008

Rischi embolici nelle infiammatorie intestinali

Gastroenterologia-colon e retto I pazienti ricoverati in ospedale con malattie infiammatorie intestinali presentano un aumento del rischio di tromboembolia venosa rispetto agli altri. Ciò rinforza l’attuale indicazione di applicare misure preventive...
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set292008

Tumori: profilassi antitrombotica per tutti?

Medicina interna-sangue e tumori La tromboembolia venosa è una complicazione comune nei pazienti oncologici, e si tratta di una significativa causa di morbidità e mortalità. Essa si presenta sin nel 20 percento di questi pazienti, e...
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set182008

Recidiva delle trombosi venose profonde

Ematologia-coagulopatie L’assenza di trombosi venosa residuale a seguito di un primo episodio di trombosi venosa profonda è un affidabile indicatore dei pazienti che possono sospendere in sicurezza la terapia anticoagulante. I pazienti in cui...
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