Tromboembolia

dic42012

Trattamento sostitutivo in menopausa e TEV

È noto che il trattamento sostitutivo in menopausa è correlato con una aumentata incidenza di tromboembolismo venoso (TEV). Meno nota è la possibile differenza che le diverse formulazioni della terapia possono avere sul rischio di TEV. A tale riguardo...
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nov272012

È sicuramente il momento dei nuovi anticoagulanti orali

Interessante una Review da poco pubblicata sull’ACP Journal degli Annals of Internal Medicine che sintetizza i risultati di efficacia e di sicurezza dei nuovi anticoaglulanti orali (NOA) quando utilizzati per la profilassi del tromboembolismo nei pazienti...
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nov272012

Tev, nuovi anticoagulanti simili ad antagonisti Vit K

Rispetto agli antagonisti della vitamina K, i nuovi anticoagulanti orali (rivaroxaban, dabigatran, ximelagatran e apixaban) presentano un rischio simile di recidive di tromboembolismo venoso acuto (Tev) e di mortalità generale, sebbene rivaroxaban mostri...
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nov192012

Asa a basse dosi in prevenzione secondaria Tev

In caso di primo episodio di tromboembolismo venoso (Tev) non provocato, dopo il trattamento iniziale con eparina e poi con warfarin per qualche mese, il paziente può giovarsi dell'acido acetilsalicilico (Asa) a basse dosi per prevenire le recidive....
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set262012

Profilassi del TEV in chirurgia ortopedica maggiore: un confronto fra i vari anticoagulanti

Una revisione sistematica, con una meta analisi di 37 RCT, effettuata dai ricercatori dell’Evidence-Based Practice Center dell’Hartford Hospital – Connecticut, ha valutato l'efficacia comparativa e la sicurezza delle LMWH nei confronti degli altri anticoagulanti...
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set182012

Chirurgia ca ovarico, profilassi Tev prolungata migliora outcome

Nelle pazienti con cancro ovarico ad alto rischio sottoposte a chirurgia addominale, la profilassi prolungata del tromboembolismo venoso (Tev) con enoxaparina non soltanto migliora gli outcome ma è anche una strategia conveniente sotto il profilo dei...
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lug102012

L’aspirina nella prevenzione delle ricorrenze del tromboembolismo venoso

Circa il 20% dei pazienti con un episodio di tromboembolismo venoso (TEV) idiopatico presenta una ricorrenza clinica entro 2 anni dalla sospensione della terapia anticoagulante orale. Prolungare la terapia anticoagulante nel tempo previene le recidive...
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mag312012

Asa riduce recidive di Tev, senza aumentare rischi sanguinamento

L'acido acetilsalicilico (Asa) riduce il rischio di recidive quando somministrato a pazienti con tromboembolismo venoso non provocato che hanno sospeso il trattamento anticoagulante, senza apparente aumento di rischio di sanguinamenti gravi. È quest'ultimo...
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mag222012

Update 2011 in Medicina “Generale”

Nel primo numero di maggio degli Annals of Internal Medicine, come di consueto, sono riportati gli update delle varie branche specialistiche. Fra questi aggiornamenti sono riportati anche quelli relativi alla medicina (in USA definita “medicina generale”...
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mag82012

Un diverso regime di terapia profilattica del TEV dopo intervento di artroprotesi di ginocchio o di anca

Da alcuni colleghi ortopedici dell’Università di Atlanta, in Georgia, viene proposta una “nuova” metodologia terapeutica per la profilassi degli eventi tromboembolici nei pazienti che sono stati sottoposti ad intervento di artroprotesi di anca o di ginocchio....
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