Tromboembolia

lug242013

Per aumentare la sensibilità diagnostica del D-Dimero

È prassi comune, validata anche sul piano internazionale (Vedi figura 1 ), utilizzare il valore del D-Dimero nell’algoritmo diagnostico di un paziente con una bassa o moderata probabilità clinica di una manifestazione di tromboembolismo venoso (TEV)....
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lug92013

La terapia anticoagulante migliora l’outcome nello stroke acuto?

Il recupero dello stroke acuto è spesso complicato da tromboembolismo venoso (1–5%) o da stroke ricorrente (1–20%). Sarebbe quindi indicata una terapia anticoagulante, che però comporta il rischio di emorragie intracraniche ed extracraniche, per cui le...
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Nuova linfa nella lotta al tromboembolismo venoso

lug52013

Nuova linfa nella lotta al tromboembolismo venoso

Nel tromboembolismo acuto venoso l’apixaban non solo ha un’efficacia paragonabile alla terapia convenzionale con enoxaparina e warfarin, ma si associa a una significativa riduzione degli eventi emorragici. Ecco le conclusioni dello studio Amplify, acronimo...
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giu252013

PICC e rischio di TEV: revisione sistematica e meta-analisi

I cateteri centrali inseriti su vene periferiche (PICCs) sono associati ad un aumentato rischio di TEV; tuttavia non è noto quale sia l’entità reale del rischio, anche nei confronti degli altri cateteri venosi centrali (CVC). Per chiarire questo aspetto...
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giu192013

Doverosità della profilassi tromboembolica

Il fatto Un medico chirurgo è stato chiamato a rispondere del reato di lesioni personali colpose. L'addebito è stato mosso in quanto, dopo aver eseguito un intervento per la rimozione di varici agli arti inferiori, per colpa consistita...
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apr32013

Glucocorticoidi e tromboembolia: il legame non è casuale

Chi assume glucocorticoidi presenta un aumentato rischio di tromboembolie venose (Tev) rispetto a chi non ne fa uso. «Il collegamento tra i due fenomeni potrebbe essere casuale, ma la spiegazione più probabile è un meccanismo biologico di causa-effetto
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mar262013

Apixaban e dabigatran efficaci nel trattamento “extended” del TEV

Due studi collaborativi apparsi a febbraio sul NEJM hanno valutato efficacia e sicurezza di apixaban e dabigatran nel trattamento “prolungato” del tromboembolismo venoso (TEV). Gli investigatori dell’ AMPLIFY-EXT Study, coordinati da Agnelli , hanno...
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dic192012

ASA dopo anticoagulazione per un episodio di TEV “idiopatico”

È noto che i pazienti che hanno avuto un primo episodio di TEV “idiopatico” possono avere un rischio discretamente elevato di recidiva dopo la sospensione della anticoagulazione. Un recente studio pubblicato sul NEJM ha voluto verificare se l’assunzione...
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dic132012

Tev, recidive ridotte con terapia anticoagulante prolungata

Un trattamento anticoagulante prolungato con apixaban sia a dose terapeutica (5 mg) che per tromboprofilassi (2,5 mg) riduce il rischio di recidive di tromboembolismo venoso (Tev) senza aumentare il tasso di sanguinamento maggiore. Lo dimostrano gli esiti...
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dic42012

Anche in chirurgia ambulatoriale o DH indispensabile stratificare il rischio di TEV

Sempre più di frequente la chirurgia è diventata pratica ambulatoriale o di day hospital. Al momento non esistono dati relativi all’incidenza precoce (a 30 gg dall’intervento) del tromboembolismo venoso (TEV) in questo particolare setting di pazienti....
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