Infettivologia

feb142012

Trento: vaccinazioni ai minori non più obbligatorie

Non più sanzioni per i genitori, o i tutori legali, che decidono di non far vaccinare i propri figli. A deciderlo la Giunta provinciale di Trento che, il 13 gennaio, ha approvato il “Piano di promozione delle vaccinazioni”, presentato alla fine dell'anno scorso dalla Commissione provinciale per le strategie vaccinali e la prevenzione delle malattie infettive. La delibera approvata dalla Giunta sospende, dunque, in via sperimentale, ogni sanzione pecuniaria a carico di coloro che, per un “insuperabile convincimento personale”, decidano di non far vaccinare i minori sotto loro tutela. I tutori che si oppongono alle vaccinazioni dovranno ritirare presso l'Azienda provinciale per i servizi sanitari, un modulo, compilarlo di proprio pugno e rinviarlo all'Azienda stessa. «L’idea di fondo» commenta l'assessore provinciale Ugo Rossi attraverso il comunicato della provincia di Trento «è di prevedere il passaggio dagli interventi che impongono le vaccinazioni, a una partecipazione consapevole della comunità, dove la profilassi vaccinale venga intesa come opportunità di partecipazione informata e consapevole delle scelte riguardanti la salute». Per uscire dalla sperimentazione, si legge nel Piano, occorrerà tuttavia raggiungere in provincia le percentuali di copertura vaccinali non inferiori a quelle stabilite dal Piano nazionale vaccini (95%) e si dovrà certificare l’assenza di valutazioni epidemiologiche in senso contrario. Attualmente le percentuali di copertura vaccinali in provincia sono: il 96,13% per la difterite; il 96,2% per la poliomielite; il 96,42% per il tetano; il 95,78% per l’epatite B (a 24 mesi di vita). Il Piano, inoltre, definisce il calendario provinciale delle vaccinazioni dell’infanzia e degli adulti e stabilisce che all’atto dell’iscrizione scolastica non è più obbligatorio presentare il certificato vaccinale.


L'Esperto Risponde di Dica33
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