Clinica

mar92011

Tre esami combinati per migliorare la diagnosi di cancro della vescica

Tra i metodi proposti per la diagnosi di cancro della vescica, la combinazione della citologia con la valutazione dell'attività telomerasica mediante protocollo Trap (Telomere Repeat Amplification Protocol) e l'analisi del Dna mediante ibridazione fluorescente in situ (Fish) assicura, rispetto all'impiego della sola citologia, il miglior equilibrio fra incremento di sensibilità e perdita di specificità. La conclusione si applica soprattutto ai pazienti che non manifestano emorragie, con tumori di basso grado e allo stadio precoce. Lo segnala uno studio trasversale condotto dal gruppo di Sara Bravaccini dell'Istituto scientifico romagnolo per lo studio e la cura dei tumori di Meldola (Forlì-Cesena), su 289 pazienti consecutivi che si sono presentati con sintomi urinari. Tutti i soggetti sono stati sottoposti a cistoscopia e valutazione citologica con disponibilità dei risultati dell'analisi Trap e Fish. È stata valutata la performance diagnostica dell'esame Trap da solo, di citologia e Trap in parallelo, di citologia in parallelo alla combinazione in serie di Trap e Fish, e della combinazione in serie di Trap e Fish. Per la citologia la sensibilità e la specificità si sono attestate rispettivamente su 0,39 e 0,83; per l'analisi Trap su 0,66 e 0,72; per la combinazione di citologia e Trap su 0,78 e 0,60; per la combinazione di citologia, Trap e Fish su 0,78 e 0,78; mentre per la combinazione di Trap e Fish su 0,65 e 0,93. Tutte le differenze delle varie strategie rispetto alla sola citologia sono risultate significative. 

Ann Oncol, 2011 Feb 21. [Epub ahead of print]


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