Diritto Sanitario

feb132012

Trattamento del furto in sede penale e amministrativa

Il fatto
Il Tribunale di Marsala ha accertato la responsabilità penale del dipendente Asl per il furto di una cassaforte contenente materiale vario e la somma di 6.455,71 euro, avvenuto nei locali del Poliambulatorio in cui prestava servizio. Il Pubblico Ministero presso la Corte dei Conti ha contestato, oltre al danno patrimoniale, corrispondente alle somme custodite in cassaforte e quello relativo alle spese per la costituzione di parte civile dell’Amministrazione nel procedimento penale di primo grado, anche il danno all’immagine e al prestigio dell’Ente, quantificato in 5mila euro. Di seguito, il giudizio dinanzi alla Corte dei Conti è stato sospeso fino alla definizione del processo penale pendente in Corte d’Appello che, in conclusione, ribaltando le risultanze del primo grado, ha assolto il dipendente dal reato ascrittogli per non aver commesso il fatto.

Diritto ed esito del giudizio
L’articolo 652 del codice di procedura penale prevede che la sentenza penale irrevocabile di assoluzione, pronunciata a seguito di dibattimento, ha efficacia di giudicato, quanto all’accertamento che il fatto non sussiste o che l’imputato non lo ha commesso, nel giudizio civile o amministrativo per le restituzioni o il risarcimento del danno, sempre che il danneggiato sia stato posto in condizione di costituirsi parte civile. In conseguenza, anche la Corte dei Conti ha assolto il dipendente.
[Avv. Ennio Grassini – www.dirittosanitario.net]


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