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6
2008
Tiazolidinedioni aumentano rischio fratture
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Endocrinologia-diabete
E stato provato che luso a lungo termine di tiazolidinedioni aumenta il rischio di frattura, in particolare a carico di anca e polsi. I pazienti con diabete di tipo 2 hanno una densità ossea superiore al normale, e pertanto ci si potrebbe attendere che siano a basso rischio di fratture, ma di fatto i dati suggeriscono un aumento del rischio di fratture da fragilità, prevalentemente a livello dei siti non vertebrali, indipendentemente da età, BMI e densità ossea, il che suggerisce un possibile ruolo di altri fattori, come le complicazioni del diabete, il rischio di cadute e potenzialmente luso di farmaci antidiabetici. I tiazolidinedioni sono una classe relativamente nuova di farmaci insulinosensibilizzanti che ha conosciuto una vasta diffusione: essi potrebbero avere un effetto negativo sullosso determinando una riduzione della formazione osteoblastica dellosso ed una perdita dosso accelerata. (
Arch Intern Med
. 2008; 168: 820-5 e 793-5)
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