Terapia dell'esercizio fisico

ott232012

Risposta pressoria all’esercizio e rischio cardiovascolare

La risposta pressoria all’esercizio, in particolare la pressione sistolica (PAS), correla con un’aumentata rigidità arteriosa e una disfunzione endoteliale, e quindi con gli eventi cardiovascolari. Queste sono le conclusioni cui arrivano i ricercatori...
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mag212012

Dolore cronico al collo, esercizi meglio con supervisione esperti

In uno studio randomizzato controllato americano su pazienti con dolori cronici al collo, esercizi di rafforzamento effettuati sotto supervisione, con o senza manipolazione, hanno prodotto risultati migliori rispetto agli esercizi svolti a casa, soprattutto...
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mag92012

Training di resistenza per combattere il declino cognitivo lieve

Uno studio condotto da ricercatori canadesi del Vancouver Coastal Health e della University of British Columbia mostra che un programma mirato di esercizi fisici basato sull’allenamento della resistenza può alterare la traiettoria del declino cognitivo...
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nov42011

Diabete 2, meglio esercizi più lunghi e meno intensi

Nei pazienti con diabete di tipo 2 la sensibilità all'insulina migliora maggiormente con un esercizio moderato in ipossia piuttosto che con un'attività più intensa: la durata dell'esercizio, cioè, è più rilevante della quantità totale del lavoro svolto....
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nov32011

L'attività fisica può aiutare a ridurre il rischio di glaucoma

Le persone fisicamente attive presentano un rischio significativamente più basso di avere una ridotta pressione di perfusione oculare, un fattore di rischio per il glaucoma. Emerge da un’analisi dei dati relativi a un sottogruppo di 5.650 pazienti tra...
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set82011

Esercizi di resistenza per la steatosi epatica non alcolica

Gli esercizi anaerobici di resistenza migliorano il quadro della steatosi epatica non alcolica indipendentemente da qualsiasi variazione del peso corporeo. Resta però da capire se questi benefici persistano a lungo termine. È quanto emerge da una ricerca...
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giu102011

Scompenso cardiaco, l'allenamento fisico riduce l'apoptosi

Un programma cardiovascolare strutturato di allenamento intraospedaliero di breve durata riduce la capacità dei fattori sieroderivati di indurre morte cellulare endoteliale in pazienti con scompenso cardiaco cronico. È questa la conclusione di uno studio...
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mag202011

Riduzione livelli di HbA1c con allenamento fisico strutturato

Un allenamento strutturato basato su esercizi aerobici, o di resistenza, o su entrambi, si associa a una diminuzione di HbA1c nei pazienti con diabete di tipo 2. Se il training dura più di 150 minuti alla settimana, la riduzione di HbA1c è più consistente....
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mar42011

Sindrome dell’ovaio policistico, benefici dallo stile di vita

Nelle donne con sindrome dell'ovaio policistico (Pcos) interventi sullo stile di vita mirati alla gestione del peso (perdita, mantenimento o prevenzione del suo eccesso) consentono di migliorare la composizione corporea, l'iperandrogenismo e l'insulinoresistenza....
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feb222011

Prevenzione cardiovascolare: alzati e cammina

Nei paesi sviluppati è assai frequente nella popolazione adulta riscontrare uno stile di vita sedentario con bassi livelli di esercizio fisico. Si tratta - come è noto - di un modello di comportamento che rappresenta un fattore di rischio cardiovascolare associato ai principali biomarkers cardiometabolici ed infiammatori ed in ultima analisi alla comparsa di malattie cardiovascolari ed a mortalità precoce.
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