Clinica

set182012

Tb, vitamina D può accelerare effetti della terapia

Secondo un gruppo di ricercatori inglesi l'integrazione di vitamina D durante il trattamento della tubercolosi polmonare può accelerare la risoluzione delle risposte infiammatorie associate a maggiore rischio di decesso. Dalla letteratura era noto che il calcidiolo, principale metabolita circolante della vitamina D, svolgesse in vitro attività antimicrobiche pleiotropiche; gli studiosi d'oltremanica hanno allora inteso valutare nell'uomo i potenziali effetti preventivi o terapeutici della vitamina D ad alte dosi rispetto alle infezioni. Per caratterizzare tali aspetti è stato condotto - su 95 pazienti in terapia antimicrobica per tubercolosi polmonare - un dettagliato studio longitudinale delle risposte immunitarie stimolate dagli antigeni circolanti. I soggetti arruolati nello studio sono stati suddivisi in modo randomizzato a ricevere un'alta dose aggiuntiva di vitamina D oppure un placebo. L'integrazione di vitamina D ha accelerato la negativizzazione dell'espettorato e ha potenziato la risoluzione – indotta dal trattamento – di linfopenia, monocitosi, ipercitochinemia e iperchemochinemia. La somministrazione di vitamina D ha anche determinato la soppressione delle risposte proinfiammatorie citochiniche stimolate dagli antigeni, ma ha attenuato l'effetto soppressivo della terapia antibiotica sulla secrezione simolata dagli antigeni di Il-l4, chemochina Ccl5 e Ifn-alfa. Nel complesso, si è dimostrato il ruolo - precedentemente non rilevato – svolto dalla supplementazione di vitamina D nella risoluzione accelerata delle risposte infiammatorie in corso di infezione polmonare.

PnaS, 2012 Sep 4. [Epub ahead of print]


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