Politica e Sanità

mag302012

Tavolo Governo-Regioni: disavanzo 2011 pari a 2,19 miliardi

Un contenimento dei conti nella sanità che sta diventando sempre più difficile, tanto che Regioni fino a poco fa considerate in regola nel 2011 sono andate in rosso. Questo uno dei dati che emerge dai tavoli di monitoraggio del Governo.

Un contenimento dei conti nella sanità che sta diventando sempre più difficile, tanto che Regioni fino a poco fa considerate in regola nel 2011 sono andate in rosso. Questo uno dei dati che emerge dai tavoli di monitoraggio del Governo (presenti i ministeri di Economia e Salute) per tenere sotto controllo la spesa sanitaria delle regioni, secondo l’anticipazione che ne ha dato un articolo del Sole 24 Ore del 29 maggio. A emergere è un disavanzo di gestione per Asl e ospedali che, nelle 16 regioni a statuto ordinario, è stato per il 2011 di 2,19 miliardi di euro, con l'84,7% di questa cifra concentrato nelle regioni con piano di rientro. In testa c’è il Lazio (791 milioni di rosso, poi corretto con le addizionali), seguito da Campania (332 milioni), Calabria (155 milioni) e Molise (67 milioni), dove le maxi tasse non sono riuscite a coprire il buco. Ma il dato preoccupante è che hanno raggiunto un attivo senza dover ricorrere alle risorse di bilancio locale solo tre regioni: Lombardia (22,1 milioni), Umbria (10,3 milioni) e Marche (1,5 milioni). Mentre ad aver dovuto utilizzare risorse di bilancio per coprire il rosso, escluse le 8 regioni commissariate o sotto piano di rientro, sono state Emilia Romagna (87,3 milioni), Toscana (62 milioni) e Liguria (144 milioni).


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