lug192012
Tasso filtrazione glomerulare: due marker meglio di uno
Ai fini del calcolo della velocità di filtrazione glomerulare (Gfr), un'equazione basata sulla combinazione di creatinina e cistatina C risulta più precisa rispetto alle formule che considerano uno solo dei due marker, e può essere utile come test per la conferma di nefropatia cronica. Lo sostiene un gruppo di strutture ospedaliere e universitarie statunitensi che, attraverso analisi trasversali, ha dapprima sviluppato una serie di equazioni basate sulla sola cistatina C oppure combinate con la creatinina in differenti popolazioni, per un totale di 5.352 partecipanti tratti da 13 studi; queste equazioni sono state quindi validate su 1.119 pazienti - inclusi in 5 differenti studi – ai quali era stata effettuata una misurazione del Gfr. La misura media del Gfr è stata di 68 e 70 ml/min per 1,73 mq nelle fasi, rispettivamente, di sviluppo e validazione. In quest'ultima fase l'equazione creatinina-cistatina C ha dato migliori risultati rispetto alle equazioni basate solo sulla creatinina o sulla cistatina C. In particolare, l'equazione di combinazione ha apportato una migliore precisione in termini di ampiezza della differenza tra quartili rispetto alle altre due equazioni (13,4 vs 15,4 e 16,4 ml/min per 1,73 m2, nell'ordine) e i risultati sono stati più accurati (percentuale di stima superiore a 30% del Gfr misurato: 8,5 vs 12,8 e 14,1, rispettivamente). Nei soggetti in cui il Gfr stimato in base alla creatinina era compreso tra 45 e 74 ml/min per 1,73 m2, l'equazione combinata ha determinato un miglioramento della classificazione del Gfr sia per valori inferiori a 60 ml/mi, sia per livelli pari o superiori a 60 ml/min (indice di riclassificazione netta: 19,4%) e ha permesso di riclassificare correttamente il 16,9% di quanti avevano un valore stimato di Gfr tra 45 e 59 ml/min per 1,73 m2 assegnando un valore pari o superiore a 60 ml/min.
N Engl J Med, 2012 Jul 5;367(1):20-9