giu152012
L’utilizzo della tomografia computerizzata (Tc) in dosi cumulative di 50 mGy può triplicare nei bambini il rischio di leucemia e intorno ai 60 mGy può aumentare di tre volte anche il rischio di tumori cerebrali. Lo si apprende da un recente articolo comparso su The Lancet, finanziato dal National cancer institute degli Stati Uniti e dal Department of health britannico.Le variabili osservateLo studio ha analizzato retrospettivamente pazienti di età inferiore ai 22 anni, senza pregressa diagnosi di tumori e che sono stati sottoposti per la prima volta a Tc tra il 1985 e il 2002, nei centri del servizio sanitario nazionale in Inghilterra, Scozia o Galles. I ricercatori hanno raccolto i dati relativi all’incidenza di tumori e alla mortalità e hanno poi valutato in particolare la maggiore incidenza di leucemia e cancro al cervello; hanno inoltre fatto una stima delle dosi di radioattività assorbite dal cervello e dal midollo osseo rosso, costituito principalmente da tessuto mieloide, durante un esame tomografico. Per evitare di includere tomografie effettuate proprio allo scopo di diagnosticare un cancro, il follow-up per la leucemia è iniziato due anni dopo la prima Tc e quello per i tumori cerebrali cinque anni dopo.Restano in vantaggi ma va valutata la doseDurante il follow-up, 74 pazienti su 178.604 hanno avuto una diagnosi di leucemia e 135 su 176.587 di tumore al cervello. L’analisi statistica fornisce una correlazione positiva tra la quantità di radioattività assorbita durante gli esami tomografici e queste patologie: l’eccesso di rischio relativo per mGy è stato di 0,036 per la leucemia e di 0,023 per i tumori cerebrali. È forse più intuitiva la lettura del confronto tra i pazienti che hanno ricevuto cumulativamente almeno 30 mGy con i soggetti che si sono mantenuti al di sotto dei 5 mGy: il rischio relativo è di 3,18 per la leucemia. Considerando una dose cumulativa tra i 50 e i 74 mGy e paragonandola sempre a quella inferiore ai 5 mGy, il rischio relativo di tumori cerebrali è stato di 2,82. Nel sintetizzare e commentare i risultati delle analisi statistiche, gli autori ricordano che, trattandosi di neoplasie piuttosto rare, l’aumento di rischio relativo per i bambini e gli adolescenti sottoposti alle radiazioni da Tc non corrisponde a un rischio assoluto elevato. Nei dieci anni successivi alla prima tomografia, tra i bambini fino a dieci anni, lo studio stima un caso in più di leucemia e uno di tumore cerebrale ogni 10.000 Tc. «Tuttavia – concludono i ricercatori – anche se i benefici di questi esami superano i rischi complessivi, è necessario fare il possibile per mantenere le radiazioni al livello più basso possibile e prendere in considerazione procedure alternative che non comportino l’assorbimento di radiazioni ionizzanti».The Lancet, Early Online Publication, 7 June 201